Brand positioning. Rendere unica la propria azienda
brand positioning

Il posizionamento del brand – chiamato anche brand positioning – è una strategia di marketing che permette di connotare un brand nel mercato di riferimento. Il fine ultimo è quello di rendere “memorabile” il brand, rendere riconoscibile un’azienda.
Approfondiamo alcuni aspetti.

Cos’è un brand?

Per comprendere bene il “territorio” sul quale ci stiamo muovendo introduciamo il concetto di brand. Il brand è tutto ciò che un prodotto/servizio/azienda rappresenta per il consumatore. Utilizzando le parole di Antonio Monizzi, Marketing Coach, “rappresenta la promessa di realizzare le aspettative del cliente in modo unico, irripetibile e memorabile”.

Un concetto chiave, importantissimo soprattutto nell’era contemporanea. Già perché – se in passato esistevano meno brand e la scelta era ristretta – oggi ci troviamo in un mercato sovraffollato, dove non ci sono differenze nette tra le varie marche. Diventa quindi necessario diventare “unici”, differenziarsi dalla massa, posizionarsi nella mente del cliente come il punto di riferimento per quel prodotto/servizio.

La costruzione di un brand

La costruzione di un brand tocca vari punti che abbiamo approfondito in questo articolo. Ricordiamo alcuni concetti:

  • Naming, un nome ben scelto può determinare il successo di un brand.
  • Logo, ha un ruolo cruciale, è la rappresentazione identitaria di un’impresa, è il modo in cui il cliente riconoscerà visivamente il brand.
  • Vision e mission, i capisaldi su cui poggia l’identità aziendale.

Come abbiamo anticipato, il risultato dovrebbe essere una comunicazione chiara, univoca e allo stesso tempo unica, in contrapposizione alla generalizzazione, che porterebbe a essere solo uno fra i tanti. E qui arriva il difficile: come essere diversi? Come distinguersi dai competitor?

Come fare brand positioning. Be different

Ci sono alcuni concetti che, se sviluppati, possono aiutare a differenziarsi. Ad esempio possiamo evitare la “generalizzazione”, cercando di posizionarci sul mercato come “specialisti” per un determinato aspetto. Utile, poi, avere una caratteristica chiave del settore: se parlassimo di una pasticceria questo significherebbe, ad esempio, essere famosi per una particolare produzione/prodotto. Ultimo, ma non ultimo, dobbiamo possedere una caratteristica che ci contraddistingue dai competitor, una peculiarità solo nostra.

Quelli citatati sembrano concetti semplici nella teoria, ma nella pratica non lo sono. Ci sono, infatti, trappole in cui tantissime aziende cadono: puntare su argomentazioni sbagliate, non efficaci. Una di queste è la “qualità”: quante volte siamo incappati in comunicazioni che parlano di qualità? La qualità non è oggettiva, è un termine che usano (e di cui abusano tutti). Così anche il concetto di “servizi”: tutti offrono servizi, è una condizione comune che non agisce su quella distinzione di cui abbiamo bisogno. Infine l’aspetto “prezzo” che, se non collegato ad altri concetti, ha di per sé poco valore.

Brand positioning, una chiave per il successo

Come abbiamo visto il brand positioning è un lavoro complesso, lungo e articolato che necessita di tante competenze diverse. Ma è indispensabile: rappresenta un’ancora di salvezza che ci aiuta a emergere da un mercato sempre più sovraffollato e dai contorni sfumati. Un corretto posizionamento del brand significa avere fatto centro, avere la chiave per il successo.