Brescello Film Festival: per un cinema a misura d'uomo
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Dal secondo dopoguerra agli anni ’60, ha fatto da sfondo alle schermaglie cinematogafiche tra Don Camillo e Peppone, rimanendone felicemente segnata nella sua già vivace cultura: fu allora, infatti, che Brescello raccolse la passione per il grande schermo, anzi per la macchina da presa e per i registi che ne fanno buon uso, per poi cominciare a organizzare dal 2002 un interessante Festival del Cinema dedicato ai cortometraggi firmati da giovani talenti.
La kermesse in oggetto, col suo respiro sempre più internazionale, festeggerà la tredicesima edizione dal 20 al 23 giugno prossimo, ma gli organizzatori sono al lavoro già da tempo per confermare anche nel 2015 il notevole livello artistico raggiunto negli anni scorsi: prova ne sia la realizzazione del sito www.brescellofilmfestival.org, dove, anche in lingua inglese, sono reperibili regolamento, scheda d’iscrizione e tutte le informazioni per una manifestazione che ripresenterà i suoi connotati di trampolino di lancio per filmmakers indipendenti.
Tre le sezioni in concorso. La principale, denominata “Così lontano, così vicino: storie dal mondo piccolo”, accoglierà opere che si saranno ispirate al microcosmo della provincia o alle persone che lo popolano, tra città e campagna, ricordi e cambiamenti, tradizioni e novità, “ricchezza” umana del posto e integrazione di altre culture, radici e sviluppo, realtà e fantasia, con una speciale lente d’ingrandimento puntata verso l’influsso dei corsi d’acqua sull’ambiente e sulle comunità.
Un’altra sezione è quella promossa dal Rotary Club “Tre Ducati” col titolo di “Pace e solidarietà”, gara rivolta ai lavori audiovisivi che invochino campagne internazionali a favore della salute, dell’istruzione e della povertà col fine ultimo di agevolare dialogo e concordia tra paesi.
Dalla collaborazione con “Il Giornale del Cibo”, edito da CIR Food, nasce la sezione “Itinerari del gusto”, con l’obiettivo di raccontare storia e geografia dei luoghi attraverso la descrizione di piatti elaborati, sulla base delle ricette tradizionali, da cuochi professionisti o da semplici appassionati di cucina come possono essere, per esempio, le nostre massaie. A margine di questo settore importante della competizione, voluto per la concomitanza di Expo Milano 2015, verranno allestiti stand per la degustazione di prodotti enogastronomici tipici della zona (crostata di prugne zucchelle, spalla cotta, tortelli d’erbetta, spongata).
Oltre la dimensione del concorso in sé, il Brescello Film Festival desidera rivelarsi sempre più come miniera di sorprese o, comunque, di iniziative collaterali già ben rodate in passato. Intanto, il (confermato) direttore Virginio Dall’Aglio, da una parte, vedrà rinnovata la preziosa consulenza tecnica del Videoclub locale, dall’altra, potrà contare sulla presenza di un presidente d’eccezione quale Steve Della Casa, noto critico cinemetografico. E mentre è attesa come graditissima ospite l’attrice Valentina Cervi, degna nipote di quel Gino che contribuì col personaggio di Peppone alla ribalta internazionale di Brescello, si sta decidendo quale regista italiano succederà ai prestigiosi colleghi delle edizioni precedenti nel ricevere il premio speciale di “Maestro del Mondo Piccolo Cinematografico”. Infine, ancora una volta grazie al pregevole sforzo di Museo Cervi e Biblioteca Panizzi, sono previste le proiezioni di documentari girati nel Reggiano, “gioielli” recuperati con un sapiente restauro.
Non ci resta che aspettare giugno per vivere il Brescello Film Festival, per respirarlo, per gustarlo appieno: praticamente, con tutti i nostri sensi…