23 aprile: giorno per la lettura
giornata mondiale del libro

“Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni”
Jorge Luis Borges
Dal 1995, il 23 aprile di ogni anno, l’UNESCO ha istituito la “Giornata mondiale del Libro e del diritto d’autore”, idea nata in Catalogna dove in questa giornata si celebra San Giorgio e una rosa viene tradizionalmente donata per ogni libro venduto. Il 23 aprile però è anche artisticamente un giorno importante: l’umanità ha infatti perso grandi autori come Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Inca Garcilaso de la Vega mentre ha visto nascere, oltre a William Shakespeare, Maurice Druon e il premio Nobel Halldór Laxness.
Fortunate coincidenze per l’UNESCO che ha potuto istituire così una giornata che incentivasse la lettura come mezzo per educare e formare soprattutto le nuove generazioni, facendo diventare la lettura una fonte di piacere, crescita e conoscenza. Supportata da editori, biblioteche, semplici lettori, autori e istituzioni pubbliche o private, la lettura è concepita come strumento per perseguire il progresso sociale e culturale, come forma d’arte e requisito fondamentale per una società civilizzata, senza dimenticare la possibilità che solo un buon libro può offrirci di viaggiare con la mente, costruendo mondi paralleli in cui ampliare i propri orizzonti.
Dai filoni noir scandinavi di Camilla Läckberg ai romanzi fantasy della saga di successo de “Il Trono di Spade” di George R. R. Martin passando per i romanzi rosa di Nicolas Sparks, la “Giornata mondiale del Libro e del diritto d’autore” ha dato vita a numerose iniziative correlate come #IoLeggoPerchè, nata dall’idea dell’Associazione Italiana Editori di stimolare, incoraggiare e avvicinare alla lettura anche i più ostili, attraverso la condivisione, il confronto e lo scambio di idee su libri di qualsiasi genere. Per non dimenticare mai che la curiosità e la lettura, a qualsiasi età, sono il carburante per il futuro e lo stimolo per conoscere il mondo.