Local Marketing post pandemia
local marketing post pandemia
Abbiamo più volte parlato di Local Marketing, inteso come insieme di azioni strategiche per le attività radicate su un territorio, ora facciamo un ulteriore upgrade andando ad analizzare la situazione attuale, post pandemia. Come sono cambiati gli acquisti? Quali abitudini stanno emergendo? Quali prospettive si aprono per il local marketing?

Attività locali e lockdown

Il lockdown è stato una svolta epocale sotto tanti punti di vista e per quanto riguarda gli acquisti ci siamo dovuti adattare a un nuovo modo di percepire e comprare i prodotti. E, oltre ai colossi come Amazon e – in generale – al boom degli e-commerce, le piccole/medie attività vicino a noi hanno acquistato sempre più importanza: consegne a domicilio, delivery, asporto, ritiro sul posto sono letteralmente esplosi. Cosa significa ciò in ottica di local marketing? Come devono prepararsi le attività locali?

Aumento degli acquisti di prossimità

Introduciamo l’argomento andando a fare una panoramica generale “post pandemica” grazie a una serie di dati raccolti da Think with Google, Brightlocal, Nielsen nel corso del 2021. Partiamo dallo strumento local per eccellenza: Google Maps. Qui, ogni mese, sono più di 3 miliardi le richieste di indicazioni stradali, più di 1 miliardo di telefonate e più di 9 miliardi di connessioni tra persone e attività commerciali. A livello generale:
  • il 30% di tutte le ricerche mobile a livello globale ha un intento locale
  • il 76% delle persone che cercano qualcosa nelle vicinanze visita il business entro 1 giorno
  • il 28% delle ricerche “nelle vicinanze” si traduce in 1 acquisto.
Dati che ci fanno comprendere bene le opportunità del local marketing.

Nuovi comportamenti d’acquisto

Quello che emerge è che, prima di tutto, è cambiato il comportamento d’acquisto. Ora i consumatori ricercano, principalmente, tre informazioni: quando un negozio è aperto, in quali orari e la disponibilità di protocolli di sicurezza (come i pagamenti contactless). Altra tendenza che si è affermata: le persone cercano nuovi negozi, più vicino a dove abitano; basti pensare che – a livello globale – i consumatori che hanno fatto acquisti in un negozio in cui non avevano mai comprato sono cresciuti del 45%. Sono cresciute in modo esponenziale (+200%) le ricerche esplicite su Google per “brand + località” e le ricerche di attività di “vicinato” (come supermercati, macellerie, pescherie) sono aumentate del 4.650%… Questi dati non sono solo legati al lockdown, ma indicano tendenze attuali e future: secondo uno studio condotto da Euromonitor, nel prossimo futuro, il 78% degli acquisti avverrà ancora in negozio, i consumatori continueranno a spendere offline.

Azioni local marketing, occasioni da cogliere

Tutto ciò, per le piccole/medie attività, rappresenta una grande occasione da cogliere. Significa sfruttare questo nuovo scenario per incrementare la propria visibilità e il proprio business, cavalcare il momento favorevole mettendo in pista una serie di azioni che – se non fatte prima – ora sono necessarie. Ad esempio partendo dalla scheda Google My Business: abbiamo visto, infatti, come le ricerche dei “brand vicino a me” siano aumentate e disporre di una scheda ben completa (con orari, descrizioni, protocolli di sicurezza, servizi e attributi) diventa un punto di incontro fondamentale tra business e utente. Incontro che si traduce in conversione, in acquisto. Poi le azioni local da poter realizzare per una attività radicata sul territorio sono molteplici: sponsorizzazioni sui social, sito web, campagne Google, ma anche azioni offline come annunci sui quotidiani e sui portali locali…Questo è il momento giusto!
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