Local Storytelling: il racconto che ti invita a comprare

Quando scegliamo di prenotare un tavolo in un ristorante, di acquistare un regalo, di organizzare un viaggio, è ormai spontaneo rivolgersi al web alla ricerca di recensioni, forum, sondaggi. Lo scopo è trovare informazioni che ci aiutino a prendere una decisione. E soprattutto trovare un punto di vista “umano”. Spesso infatti non importa che si tratti di un ristorante pluristellato o di un brand rinomato. E’ più importante, invece, il parere di chi ha già provato quel prodotto o servizio, ed è dunque in grado di giudicare e consigliare. Ma allora, come può un’azienda inserirsi in questo dialogo tra clienti acquisiti e clienti potenziali? La mossa vincente è raccontare il prodotto… vi spieghiamo come!

Il racconto esperienziale come strategia di Local Marketing

Raccontare un prodotto fa sì che il pubblico possa amarlo non solo per le sue peculiarità concrete, ma anche e soprattutto per la sua storia. Proprio per questo, il racconto esperienziale fa al caso delle imprese locali che, nel promuovere prodotti altrettanto locali, ne sottolineano le origini, la cura nella realizzazione, la soddisfazione di chi ne ha già usufruito. Risulta più emozionante, infatti, decidere di acquistare una torta la cui ricetta (magari segreta) si tramanda da numerose generazioni o soggiornare presso un albergo che ha ospitato un famoso cantante. Non una semplice torta e non un semplice albergo, ma due storie che contribuiscono a dare un’identità al prodotto, tanto da spingere le persone a volere vivere personalmente quell’esperienza.

Raccontare Parma: dal Festival Verdi alla Violetta

Sei di Parma se… ami il prosciutto e Giuseppe Verdi, in primis. La città è da sempre conosciuta per questi due aspetti, in Italia come in tutto il mondo. Questo è possibile principalmente grazie al forte senso di appartenenza dei parmigiani, che hanno trasformato i loro prodotti locali in un segno distintivo e subito riconoscibile. Gli eventi organizzati e riproposti ogni anno puntano su una strategia ben precisa: promuovere un prodotto per la sua qualità e per la sua storia, coinvolgendo attivamente tutti i cittadini. In occasione del Festival del Prosciutto, ad esempio, tutti i prosciuttifici aprono le porte al pubblico per esporre bontà e tradizione. Durante il Gola GolaFestival è possibile ricevere, previo tesseramento, campioni omaggio di famosi brand locali e assistere a seminari e videoproiezioni che spiegano come questi ultimi operino, economicamente ed eticamente. Il FestivalVerdi, poi, sceglie le location più suggestive per mettere in scena le migliori opere del maestro e, appoggiandosiai progetti di Verdi Off  e del Comune, fa sì che grandi e piccini si sentano parte integrante dell’evento, partecipando ad iniziative divertenti per tutta la famiglia. E che dire,infine, della Violetta di Parma? Solo il fatto di essere stato il profumo della celeberrima Maria Luigia è un valido motivo per averne almeno una boccetta in casa.

Imprese locali: dal Blog alla comunicazione offline

Le imprese che vogliono, quindi, puntare sul proprio territorio possono scegliere diverse strade per raccontare quello che fanno e quello che propongono. Un’idea è quella di gestire un blog aziendale dove raccontare il lato umano e quotidiano delle persone e del progetto che stanno dietro all’attività. Una storia vicina a chi leggerà quelle righe e che, immedesimandosi, apprezzerà. Un’altra via percorribile – anzi congiuntamente percorribile al Blog – è quella dei Social, come Facebook e Instagram: condividere post che mostrino la giornata-tipo dei dipendenti o foto che immortalino il sorriso di un cliente soddisfatto sono in grado di trasmettere agli utenti sia la qualità del servizio, sia la concreta immersione nel reale fatto di persone che comunicano e si relazionano le une con le altre. Cartelloni, volantini, manifesti? Certo, anche la pubblicità offline in un territorio locale conserva la sua efficacia. Mostrare con uno slogan e un’immagine significativa i valori fondanti di un’attività permette di rinnovare e rinforzare l’immagine di un marchio nella mente del potenziale cliente. Perché dopo aver letto una recensione positiva o essersi immedesimato in un’esperienza altrui, un semplice utente potrebbe essere un papabile cliente e, perché no, il prossimo “ambasciatore”.