Il volto di una nazione: Norman Rockwell in mostra a Roma

A Roma e, per la prima volta, in Italia saranno in mostra dall’11 novembre all’8 febbraio più di cento opere di Norman Rockwell.
Presso Palazzo Sciarra saranno esposti dipinti, documenti, fotografie e la raccolta completa delle 323 copertine originali che l’artista realizzò per il noto magazine The Saturday Evening Post, per il quale Norman Rockwell lavorò per quasi 50 anni.
L’artista statunitense è stato uno dei più acuti osservatori e narratori della storia e società americana, documentando non solo scene di genere, ma anche temi, periodi e avvenimenti storici che hanno profondamente segnato il passato della nazione.
Le sue illustrazioni, minuziose e lievi, dirette al cuore hanno descritto per più di cinquant’anni (dagli anni Dieci agli anni Settanta), sogni, speranze, ideali, riflettendo e allo stesso tempo influenzando comportamenti e pensieri degli americani del XX secolo.
Raffigurando eventi importanti che hanno segnato la storia americana come il periodo della lotta per i diritti civili, la discriminazione razziale, la forte crisi economica e la guerra in Vietnam, Rockwell ha saputo far emergere però personaggi positivi, rassicuranti, fiduciosi, familiari e poco perché tali, coinvolgenti. Creando dunque un filo diretto con tutta la popolazione americana, di qualsiasi razza, etnia e classe sociale.
Oltre all’aspetto sociale delle sue illustrazioni Norman Rockwell è diventato molto famoso anche per le numerose tavole realizzate per la pubblicità di diversi prodotti industriali, dalle gelatine di frutta Jell’O alle automobili Overland.
Il tratto stilistico resta comunque inconfondibile anche in queste tavole, che raffigurano storie comuni raccontate con estremo realismo rendendo poetiche anche illustrazioni pubblicitarie.
Raffigurare scene di vita quotidiana era la prerogativa delle opere di Rockwell, perché attraverso situazioni familiari creava un filo diretto con i potenziali consumatori.
Questo concetto è anche alla base delle più moderne strategie di marketing, nonostante i mezzi di stampa si siano evoluti: passando dalla stampa tradizionale alla stampa digitale e con l’introduzione dei nuovi programmi di grafica.
Per questo motivo Rockwell ha saputo fin dagli inizi del 1900 sfruttare le situazioni di una società americana in continua evoluzione per adattarle alle esigenze del brand per cui illustrava.
Uno dei più grandi illustratori pubblicitari, con la semplicità delle sue tele ad alto impatto visivo ed emotivo rimane un esempio e una guida anche per le moderne agenzie di comunicazione di oggi.