Il rapporto tra agenzia e cliente. Un sistema olistico
Rapporto tra agenzia e cliente

Quando una piccola o grande attività decide di affidarsi a un’agenzia pubblicitaria, alla base ci deve essere la fiducia, deve saper riconoscere professionalità e competenze. Dall’altro alto della medaglia, quando un’agenzia si approccia a un nuovo cliente deve, prima di tutto, rivestire la figura di partner e di consulente. Deve guidare il cliente verso i percorsi più affini al suo brand e indicare le strade più giuste da intraprendere. È un reciproco e continuo scambio, un rapporto dove entrambi le parti devono collaborare. Ci piace definirlo sistema “olistico”.

Il termine “olismo” deriva dal greco holos e significa “il tutto”, “la totalità”. È una teoria che considera il tutto come l’insieme delle proprie parti. Non ha, quindi, significato una parte specifica del sistema, ma la sua interezza. È la perfetta opposizione dell’individualismo. Per citare Aristotele “l’intero è più della somma delle sue componenti”.

Una teoria, questa, che è stata applicata in vari campi: dalla sociologia, alla pedagogia, passando per la filosofia e la psicologia, fino alla medicina. E ci piace applicarla anche al mondo della comunicazione e della pubblicità. In che modo? Definendo il rapporto tra agenzia e cliente.

La collaborazione tra cliente e agenzia: reciproco e continuo scambio

Quando un brand si rivolge a un’agenzia lo fa per svariati motivi: sviluppo del sito, gestione dei social, campagne Google, manifesti, studio grafico per materiale informativo, ecc. E l’agenzia ha il compito di concretizzare le esigenze del cliente. Per rendere possibile tutto ciò è necessario che ci sia un rapporto di costante confronto tra le due parti.

Nel caso dello sviluppo di un sito, ad esempio, è il cliente che dovrà fornire all’agenzia una serie di informazioni necessarie per il progetto. In gergo viene definita “web survey”, è l’insieme di domande preliminari che l’agenzia fa per inquadrare al meglio l’attività, gli obiettivi, il target. Domande che possono riguardare:

  • Area di attività dell’azienda
  • Competitors
  • Filiera produttiva e distributiva
  • Buyer personas
  • Percorso d’acquisto e relativi tempi
  • Plus e USP
    Obiettivi di marketing dell’azienda e della piattaforma (vendita, acquisizione lead, brand reputation, ecc).

In base alle risposte del cliente starà poi all’agenzia studiare il progetto più adeguato.

La collaborazione non si esaurisce in fase iniziale. Prendendo sempre come esempio la realizzazione di un sito, il cliente dovrà mostrarsi disponibile anche in fase di sviluppo. Fondamentale è fornire alla web agency tutta una serie di materiali: immagini, testi, brochure informative, palette colori e font della brand identity. In contropartita l’agenzia dovrà rispettare i tempi concordati di consegna e fornire al cliente tutti gli strumenti per usufruire al meglio del nuovo sito.

Anche se tutto ciò può risultare banale, in realtà non lo è. Nella gestione quotidiana tra agenzia e cliente possono subentrare una serie di “ostacoli” che, inevitabilmente, rallentano il progetto. Capita, infatti, che il cliente non disponga di immagini adeguate o di testi adatti per il web, o che l’agenzia non sia in grado di interpretare correttamente il brief. Ed è in questo contesto che ritorniamo a parlare di olismo: per portare alla luce un qualsiasi progetto – che sia offline o online – è necessario instaurare un rapporto, è fondamentale che ci sia un continuo scambio anche a livello creativo, è importante che le singole parti guardino nella stessa direzione per dare vita a un “intero”…Cliente soddisfatto, agenzia soddisfatta.