Narrare per immagini: brand e visual storytelling.

Se lo storytelling, ossia il dar vita a una narrazione, è divenuta una modalità accattivante e cruciale per comunicare i valori e le novità di un brand, o la qualità dei suoi prodotti e servizi – e aumentare così il livello di engagement dei clienti e degli utenti – il connubio tra storie e immagini si propone sempre più come decisa tendenza di comunicazione. Continuiamo allora il nostro viaggio nel mondo visual e, dopo avere affrontato il tema dell’ottimizzazione delle immagini – vediamo il loro utilizzo in ambito comunicativo. Del resto, scienze come la psicologia della percezione e la psicologia cognitiva mostrano lo stretto legame tra comprensione, persuasione e immagine, anche a partire dai semplici dati di quanto velocemente il cervello sia in grado di leggere i contenuti visivi e di farsene impressionare, tanto che – secondo gli studi – i contenuti visual sono condivisi 40 volte in più sui social network e ottengono il 94% di visualizzazioni in più rispetto ai contenuti testuali. Ma non è solo una questione di rapidità di impressione e di efficacia persuasiva, questo narrare per immagini risponde anche a un altro requisito della comunicazione contemporanea, ovvero la crescente diffidenza degli utenti e dei potenziali clienti verso le tradizionali forme dirette di promozione e pubblicità, quelle definite interruption marketing, all’insegna invece dell’inbound marketing. Un modo insomma più dolce di persuadere, per così dire indiretto, convincendo l’interlocutore ad aderire a dei valori, a un progetto commerciale, facendo leva anche su quanto gli interessa e anche su quanto egli meno razionalmente governa. E quale strumento migliore per suscitare empatia e condivisione se non le immagini? Ecco allora un paio di suggerimenti per cominciare a utilizzare le immagini in un progetto di comunicazione. Prima di tutto occorre costruire le storie per immagini in modo coerente, avendo presenti gli utenti cui ci si rivolge, considerando che possono partecipare attivamente alla narrazione, anche attraverso la sua condivisione, contribuendo quindi alla crescita e alla diffusione della storia. Anche il medium attraverso cui veicolare la storia è essenziale: occorre individuare quello più adatto al proprio racconto, mettendone a frutto il linguaggio. In rete ad esempio sono disponibili diversi strumenti per raccontare storie adottando particolari stili grafici, per progetti di comunicazione personali e di brand, come ci spiega ad esempio questo articolo. E allora via libera a immagini e video per costruire storie capaci di rapire l’attenzione dell’utente e di catturarne le emozioni! Fonti: