Sviluppare siti web con i custom post. Case history Cabiria

Un’azienda che deve rifare il sito web spesso si trova davanti più preventivi. Non sempre è facile capire perché questi preventivi sono differenti nel prezzo. Tante volte infatti dietro generiche descrizioni ci sono modalità diverse di sviluppare il sito, che poi alla lunga incidono sulla sua performance e sulla sua facilità di gestione. Ecco perché torniamo a un argomento tecnico ed entriamo nel laboratorio del web developer prendendo spunto da due case histories Made in Cabiria. Parliamo allora di custom post per WordPress. Cosa sono i custom post? A cosa servono? Che valore aggiunto danno i custom post a un sito?

Cosa sono i custom post

WordPress è un CMS, una piattaforma che permette di modificare e implementare agevolmente i contenuti, anche da parte del proprietario del sito, con una minima formazione. Ma WordPress è estremamente duttile e prevede la possibilità di aggiungere ai tipi di dato standard (pagina, post, allegato, revisione e voce di menu) altre tipologie di informazioni che possono aiutare gli sviluppatori a modellare meglio il contenuto a seconda della sua natura.
I custom post non sono altro che strutture derivate dai post di WordPress. I post standard sono ‘articoli’, tipicamente costituiti da testo e immagine, che è possibile dividere in categorie e assegnare a parole chiave differenti, i tag. I custom post sono post personalizzati, dotati di un proprio archivio, di tassonomie esclusive (cioè di una classificazione propria) e della possibilità di aggiungere ulteriori dati (custom field) rispetto a quanto ereditato dai post “classici”.

Sono evidenti i vantaggi:

  • contenuti altamente personalizzati e ricchi di informazioni strutturate
  • facile gestione futura: posso replicare il contenuto andando a inserire le informazioni giuste nel posto giusto, con garanzia anche estetica del risultato.

Un esempio di custom post: il portfolio

Ad esempio, strutturando un custom post dedicato al portfolio posso creare un archivio lavori con un url “parlante” (ad es. https://www.miosito.it/i-miei-lavori) che mostra nella pagina dedicata al singolo progetto (es. https://www.miosito.it/i-miei-lavori/primo-progetto) ulteriori informazioni specifiche:

  • cliente per il quale ho sviluppato il progetto
  • galleria fotografica
  • data di realizzazione
  • collaborazioni
  • categorie e tag di appartenenza (differenti da quelle dei post standard)

Queste “nuove” informazioni saranno mostrate con una grafica costruita ad hoc per il portfolio, evitando il “riciclo” della grafica che il tema adotta già sui post standard. Mostrare a chi visita il sito le nostre referenze in modo dettagliato e professionale è un modo per dare “sostanza” al nostro lavoro.

Casi di studio Cabiria

Ecco alcune applicazioni pratiche di custom post per siti che avevano bisogno di strutturare i contenuti in modo evoluto.

Enoforum: custom post per un evento

Il sito www.enoforum.it è dedicato a un importante congresso annuale di enologia e vitivinicoltura. Il sito utilizza il custom “edizioni” per memorizzare le informazioni sulle varie edizioni della manifestazione. Il primo accesso alle edizioni è disponibile in homepage in una timeline etichettata come “Le edizioni precedenti”. C’è poi un archivio delle edizioni che le raccoglie tutte.
Andando ad indagare sulle singole edizioni – come ad es. qui– si scoprono poi i campi aggiuntivi:
• lista di news relative alla specifica edizione
• lista di allegati che vanno a comporre il programma dell’edizione.

Ristorante Al Bambù: custom post per i menù

Altro interessante esempio quello del Ristorante Al Bambù di Parma. Il sito del ristorante utilizza i custom post per modellare i menù e i piatti serviti. Il custom “menù” prevede un archivio da cui consultare le offerte del ristorante (menù stagionali), mentre il custom “piatti” è richiamabile attraverso il custom menù, dato che un menù – a livello dati – altro non è che una lista di piatti dotati di titolo e descrizione.
La pagina possiede una veste grafica specifica che non si trova in nessun’altra pagina del sito.
I campi aggiuntivi utilizzati nei menù sono:

  • menù degustazione
  • lista piatti “antipasto” (ripetizione del custom “piatti”)
    immagine indicativa degli “antipasti”
  • lista piatti “primo” (ripetizione del custom “piatti”)
    immagine indicativa dei “primi”
  • lista piatti “secondo” (ripetizione del custom “piatti”)
    immagine indicativa dei “secondi”
  • lista piatti “extra” (informazioni aggiuntive: servizio, acqua ecc.)
  • menù dolci

Il custom “piatti” sfrutta invece il titolo e la descrizione del post per memorizzare il titolo e gli ingredienti del piatto e aggiunge un ulteriore campo “prezzo”.
Con questa struttura, sarà facile cambiare il menù o un suo singolo piatto ogni volta che si vorrà!


Dietro allo sviluppo di un sito web – e al relativo preventivo – c’è un mondo di possibilità e di livelli di crescente complessità nella struttura. Non sempre i custom post saranno applicabili. Ma quando lo sono, costituiscono un valore: sta alla web agency comprendere le esigenze del cliente e mostrargli le opzioni di sviluppo.