Come si usa Twitter: brevi istruzioni per l’utilizzo
come si usa twitter

Come si usa Twitter? Come può utilizzarlo un’azienda? Quale target è possibile raggiungere e quale registro è meglio adottare? A quali contesti di comunicazione e marketing è adatto?
Le realtà aziendali sono diverse tra loro per natura e obiettivi, e ogni social ha le sue peculiarità. Insomma, dimmi chi sei, cosa fai e dove vuoi andare e ti dirò quale social usare e soprattutto come utilizzarlo. Per esempio alcune piattaforme social sono efficaci per aumentare la brand awareness , altre ancora hanno una vocazione più estetica e sono ideali per alcune categorie merceologiche.

Perché Twitter per le aziende?

Perché è il social delle informazioni in tempo reale: per la rapidità che lo contraddistingue è la piattaforma ideale per condividere contenuti in modo istantaneo ed entrare in contatto immediato con persone di tutto il mondo (e perché no anche con i clienti).
Twitter è una potente cassa di risonanza globale che oggi conta 320 milioni di utenti di cui 6,4 milioni attivi in Italia.
I suoi 140 caratteri non sono un ostacolo, è proprio il vincolo formale che permette di dare vita a un messaggio diretto, chiaro, sintetico, senza troppi fronzoli o giri di parole.
Alla lista dei “perché sì” aggiungiamo un altro fattore molto importante: Twitter è un ottimo sistema di monitoring della brand reputation. Come? Grazie agli hashtag. Tenendo controllati i famosi “cancelletti” le aziende potranno capire il sentiment della rete, la percezione su un determinato prodotto o servizio e agire di conseguenza.
Aggiungiamo un ulteriore punto alla lista: Twitter è il re delle piattaforme per fare networking. A differenza di Facebook – in cui sono gli utenti che scelgono di mettere “mi piace” su una determinata pagina – sul social cinguettante l’azienda può entrare più facilmente in contatto diretto con i clienti (o con potenziali clienti) intessendo così delle vere conversazioni.

Anatomia di un Tweet

Proprio perché è un messaggio sintetico e diretto, la scrittura del tweet perfetto si affina con l’esercizio e passando attraverso alcuni imprescindibili elementi “sintattici”. Ecco i principali.

  • Hashtag: gli hashtag stanno a Twitter come le foto stanno a Instagram. Abbiamo già affrontato il tema ed è utile sapere che è bene usarli, ma è meglio non abusarne. Per un’azienda usare gli hashtag significa inserirsi nel flusso delle notizie legate a un determinato tema, quindi è un’opportunità per rendersi visibili e per trovare nuove connessioni. Quando è opportuno (e se il prodotto si presta) un’azienda può cavalcare la scia dei trend topic per entrare nelle discussioni “calde” del momento.
  • Retweet: ha le medesime funzioni del “condividi” di Facebook. Retwittare un post significa condividerlo e rilanciarlo, dargli insomma maggiore visibilità.
  • Mention: inserendo questo simbolo @ davanti a un nome si può citare una persona in modo pubblico. Per un’impresa la mention è un utile strumento per incrementare le discussioni, interagire con i clienti, attrarre nuovi contatti e – in modo indiretto – parlare dei propri plus.

L’Advertising su Twitter

Come per gli altri social, anche su Twitter è possibile sponsorizzare un tweet. Con quali vantaggi? Twitter – a prescindere che il profilo sia di una grande o piccola azienda, di un rivenditore o di un professionista – permette di creare reti in tutto il mondo e di acquisire nuovi clienti. Lo si spiega sul sito di Twitter: il 66% degli utenti ha scoperto una nuova piccola media azienda proprio su questa piattaforma, il 94% prevede di acquistare da una di queste aziende e il 69% ha deciso di fare acquisti presso un’azienda dopo aver visto un articolo o un servizio su Twitter.
Ma sponsorizzare su Twitter comporta, prima di tutto, porsi un obiettivo: potremmo mettere in evidenza un tweet per avere maggiore traffico al sito, per incrementare il download di una App, per aumentare il numero di follower, per far conoscere un determinato prodotto etc.. e a seconda dell’obiettivo scelto si sceglierà anche un pubblico di riferimento.
Twitter offre anche un sistema di monitoring molto utile: aprendo la sezione “Analytics” si possono vedere tutti i dati relativi alla pagina (non solo quelli a pagamento, ma anche quelli organici), come le visualizzazioni, le interazioni, il numero di retweet.. e tutto quello che accade nel backstage del profilo!

Twitter sì, ma con criterio!

Twitter può offrire numerose possibilità alle aziende se usato con criterio, ma così come per gli altri social, è importante che dietro alla pubblicazione ci sia un piano editoriale studiato e mirato, che va incontro alle esigenze, ai bisogni e alle aspettative dell’azienda.
Forza e coraggio, il social cinguettante vi sta aspettando!