Digital Overview 2020. Sempre più connessi, tra social e app.

Come tutti gli anni torna la Global Digital Overview di We Are Social e Hootsuite. Un appuntamento importante che ci fornisce il panorama digitale e la sua evoluzione, nel mondo e in Italia. Quali sono i cambiamenti? Quali nuove tendenze si stanno facendo strada?

Digital nel mondo

Iniziamo con un po’ di dati. Quasi il 60% della popolazione mondiale è online (4,5 miliardi di utenti circa) e più di 3,8 miliardi utilizza i social media. Nelle economie in via di sviluppo quasi 300 milioni di persone hanno usato per la prima volta internet negli ultimi dodici mesi. La media giornaliera di utenti connessi corrisponde a 6 ore e 43 minuti… Per dirlo con altri termini: queste 6 ore corrispondono a più del 40% della nostra vita da svegli. Per quanto riguarda le attività da mobile, il 90% del tempo lo spendiamo su app e sui social, che vede per primi Facebook, YouTube e WhatsApp.

Diamo uno sguardo un po’ più da vicino: l’Italia

Della popolazione italiana totale (circa 60.48 milioni) quasi 50 milioni utilizzano internet e 35 milioni sono attivi sui social. Rispetto alla media globale, in Italia la presenza online giornaliera è un po’ più bassa: 6 ore, di cui 1 ora e 57 minuti sui social (dato comunque in aumento rispetto allo scorso anno). Il 2020 batte il 2019 su molti punti: gli assistenti vocali sono utilizzati dal 35% della popolazione e non più dal 30%; è aumentato l’utilizzo di dispositivi indossabili, come smartwatch; crescono gli strumenti di ad-blocking (dal 35% al 40%) per contrastare le fake news e salvaguardare i dati personali; è migliorato anche l’e-commerce, con più acquisti online. Youtube e la famiglia di Facebook si confermano sul podio, con Instagram che cresce dal 55% al 64%.

Trend digital 2020 per le aziende

Con i cambi di rotta, con le nuove regole e le nuove tendenze del 2020, le aziende devono attrezzarsi e rivedere le strategie digital. Ad esempio:

  • Le persone oggi sono consapevoli della loro salute e del tempo che spendono su internet e per tale motivo vogliono misurare e migliorare il loro rapporto con esso. Per i brand diventerà sempre più importante guidare i consumatori verso abitudini digitali più sane.
  • Disinformazione, fakenews e deepfakes sono all’ordine del giorno. Le aziende dovranno impegnarsi per difendere la verità e la trasparenza.
  • Il 53% dei consumatori di tutto il mondo vede nei dipendenti la fonte più credibile per conoscere le aziende: queste dovranno rendere le voci interne una forza per costruire la fiducia esterna.
  • I consumatori si dimostrano più interessati verso i contenuti emotivi: i brand dovranno trovare un equilibrio tra comunicazione istituzionale, storytelling e contenuti “coinvolgenti”.
  • I gusti delle persone sono flessibili e variegati, la convergenza culturale è vastissima, per questo i marchi dovranno mettere in atto un “crossfit culturale”, riflettendo sul rapporto tra cultura e comunicazione.
  • In un clima diffidente, le persone si isolano sempre più preferendo le conversazioni private a quelle pubbliche. Importante per le aziende sarà prevedere metodologie di comunicazione one to one.
  • Nel 2020 si concretizzerà l’uso di avatar. Già oggi li vediamo su molte piattaforme, dalla tastiera iOS Memoji, ai filtri AR di Instagram, alle chat Fortnite.
  • Le persone sono disposte ad approfondire contenuti interessanti. Le aziende dovranno quindi investire sempre più tempo e risorse nel produrre contenuti di valore.

2020 all’insegna dell’iper-connessione

Il 2020 si preannuncia come un anno all’insegna dell’iper-connessione: come abbiamo visto dai dati stiamo sempre più in rete, per rimanere connessi con gli amici, per trovare fonti di ispirazioni e brand, ma anche per intrattenimento, ascoltare musica, guardare video… E non vediamo già l’ora di scoprire quello che succederà nel 2021!