Strategie di web marketing
hashtag

Sono ormai diventati una moda diffusa in tutti i social network: stiamo parlando degli hashtags termine derivante dalla lingua inglese e composto dall’unione di due diverse parole: Hash, che significa cancelletto (ovvero: #); e Tag, traducibile in italiano con “etichetta” il cui significato è quello di parola chiave associata ad attività, argomenti e tematiche di vario genere.
Il simbolo è comparso per la prima volta su Internet Relay Chat per etichettare gruppi e argomenti. La loro popolarità è legata però a Twitter, che li ha usati per contrassegnare le parole chiave, raggruppare i tweet e indicizzare con semplicità i suoi contenuti. Tre mesi dopo la loro nascita, nel gennaio 2011, furono introdotti anche su Instagram e, nel giugno 2013, il fenomeno è sbarcato su Facebook e Google+.
Creare un hashtag e lanciarlo su un social torna utile per diversi motivi:

  • permette a tutti gli utenti potenzialmente interessati di individuare un argomento specifico attraverso una semplice ricerca del tag in questione;
  • consente di cercare le ultime notizie riguardanti i temi o i personaggi che si stanno seguendo e monitorare gli eventi in corso di svolgimento;
  • in generale, mettere ordine nella fitta rete dei social con filtri grazie ai quali creare, trovare e seguire solo argomenti e temi d’interesse o etichette per catalogare contenuti di varia natura, come testi e foto.

Gli hashtags sono anche ottimi strumenti di social media marketing, utili per evidenziare tendenze, legare le campagne di web marketing a specifiche parole chiave e personalizzare piattaforme in base al contenuto. È ovvio come l’hashtag debba essere usato con moderazione e gestito in maniera intelligente per coinvolgere gli utenti sui social media. Ecco dunque alcune norme da tenere a mente e seguire:

  • non usare hashtag di tendenza se questi non hanno alcun collegamento al prodotto o alla campagna sponsorizzata;
  • legare gli hashtag a parole chiave mirate; un hashtag mirato sul proprio target è molto più potente di 10 etichette di tendenza generiche;
  • evitare l’uso eccessivo di hashtag (più di 3) in un aggiornamento di stato perché altamente controproducenti nella campagne social dei grandi brand;
  • non far precedere il cancelletto a più parole scritte di seguito o ad un’intera frase poiché, oltre a rendere illeggibile qualunque messaggio, rende anche impossibile la divulgazione dell’hashtag.

Hashtag è dunque una parola ormai entrata nel dizionario quotidiano sebbene se ne faccia spesso un uso eccessivo e smodato: sdoganata da politici, cantanti e personaggi famosi essi nei loro social lanciano hashtag che possano divenire più o meno famosi e acquistare una prorompente viralità. A tal proposito quali sono gli hashtag più diffusi e famosi nel mondo social, soprattutto Twitter? Basta chiederlo all’Osservatorio periodico delle Top Twitter Campaigns, gestito da blogmeter. Mese per mese potrete visualizzare la top ten delle campagne hashtag più citate su Twitter e create da brand o personaggi (non solo famosi). Divertitevi a scoprirle…e buona lettura!
 
Per Saperne di più: