Come Funziona Linkedin? Brevi istruzioni per l’uso.

Linkedin è il social business per eccellenza: una grande rete professionale che ha lo scopo di unire professionisti, creare partnership, trovare nuove risorse o un nuovo lavoro, analizzare i competitor, mettere in risalto i plus della propria azienda e le proprie competenze professionali. Nato nel 2013 come piattaforma per curricula digitali, oggi Linkedin è una comunità che raduna professionisti in tutte le parti del mondo e che ha registrato una crescita esponenziale. È passato dai 50 milioni di utenti nel 2010 a oltre 450 milioni nel 2016. Nel Bel Paese gli utenti registrati sono più di 9 milioni, vi sono presenti oltre 140 mila aziende, sono più di 17 mila le offerte di lavoro pubblicate al mese e circa 2.500 i post pubblicati al giorno. Numeri importanti che fanno capire come questo social sia diffuso e utilizzato e come stia acquistando un fetta sempre più importante di pubblico. Ora addentriamoci un po’ di più, cercando di focalizzarne le funzionalità, la struttura e le opportunità.

Perché Linkedin?

Perché un utente o un’azienda dovrebbe usare questo social? La lista dei “perché sì” è corposa. Iniziamo da un elemento che, per quanto possa risultare banale, è molto importante: su Linkedin esisti tu come professionista, con le tue competenza, la tua professionalità. E la stessa cosa vale se sei titolare di una pagina aziendale: Linkedin è la vetrina sul mondo del business, è il contenitore che permette di mettere in mostra tutti i plus aziendali, è una forma di marketing valida 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Linkedin è un mezzo per fare recruiting, uno strumento di contact management e di creazione di personal branding e brand awareness. È il più importante portale, su scala globale, per il business ed è il biglietto da visita di ogni professionista e di ogni azienda.

Forse non tutti sanno che…

  • La prima regola di Linkedin è l’esaustività: un profilo (che sia aziendale o privato) deve essere completo e aggiornato per essere indicizzato in modo ottimale dal social media. Mentre, al contrario, un profilo incompleto verrà penalizzato e non apparirà tra i risultati di ricerca.
  • È possibile effettuare/richiedere delle segnalazioni, funzione importante ma non molto conosciuta. Tramite questo comando è possibile segnalare un proprio contatto o, al contrario, richiedere una segnalazione in merito alla propria mansione o a un’esperienza lavorativa. Un gran numero di segnalazioni colpiranno in modo favorevole chi visiterà il profilo e si potrebbe innescare il cosiddetto meccanismo social proof ”, ossia il principio di riprova sociale, che si verifica quando tendiamo a considerare una cosa giusta quando è fatta da un gran numero di persone. In altre parole: le segnalazioni attribuiranno valore al profilo o all’azienda in questione.
  • Linkedin offre un servizio Pulse che è a tutti gli effetti un blog, ma con una caratteristica che ne potenzia l’effetto: ogni volta che verrà pubblicato un long post in Pulse tutti i followers riceveranno una notifica. E ancora: tramite la funzionalità SlideShare è possibile condividere slide, presentazioni, documenti, video e infografiche oltre che su Linkedin, anche su Facebook, Twitter e Google plus.
  • Si possono creare delle Pagine Vetrina che consentono di legare a una pagina aziendale una “sottopagina” per un determinato prodotto e per un determinato target; questa funzione è ideale per le imprese che immettono sul mercato prodotti altamente diversificati e che vogliono instaurare un rapporto duraturo con un pubblico interessato a uno specifico segmento di prodotto.

L’Advertising su Linkedin.

Anche in Linkedin è possibile inserire pubblicità e sponsorizzare un post. A differenza degli altri social cambiano i dati di riferimento da utilizzare per mettere in piedi una campagna: il target sarà profilato, infatti, in base al settore, la funzione lavorativa, la qualifica, gli studi, le dimensioni dell’azienda. Grazie alla sua specifica natura professionale, infatti, permetterà di raggiungere categorie di professionisti ben definite e utenti di alto profilo. Mediante Linkedin AD è possibile sponsorizzare aggiornamenti e annunci di testo. Una volta definita la tipologia, le inserzioni possono essere pagate in due modi: CPC (Pay per Click, si pagherà ogni volta che una persona clicca sull’annuncio) e CPM (Pay per 1.000 impressions, quindi si pagherà un importo stabilito ogni 1000 volte che l’annunciò sarà mostrato). Linkedin mette a disposizione lo strumento Analitycs per misurare le performances delle campagne e dei singoli post: tramite questo strumento si verifica l’andamento dei followers, i loro dati demografici, l’engagement con i post, il tasso di interesse, la percentuale dei click, le visualizzazioni..

Le 4 C: collegati, commenta, condividi, consiglia

Linkedin, in quanto piattaforma business oriented, non lascia molto spazio a sfoghi personali, non ha quella caratteristica di “chiacchiericcio” che invece hanno altri social. Per la sua natura professionale e per la sua audience Linkedin richiede un registro “alto”, “competente” che metta in risalto i plus e lo specifico know-how dell’azienda. Una volta trovato il proprio registro linguistico occorre iniziare a creare la propria rete di collegamenti:
  • Più la rete dei contatti è vasta e più si ottiene visibilità.
  • Più avrai nella tua rete contatti conosciuti e noti in un determinato ambito, più risulterai credibile e competente.
  • Se più contatti significano maggiori opportunità di successo, ciò non significa accettare indiscriminatamente ogni collegamento. È bene mantenere una rete di contatti “pulita”, e quindi composta da un numero più basso di contatti, ma con i quali interessa realmente collaborare.
Identificati i contatti, è ora di mettere in pratica le azioni di Linkedin: commenta, condividi e consiglia.

Linkedin è per tutti?

Non fatevi spaventare dalla seriosità di Linkedin, nonostante le sue “ligie” impostazioni, Linkedin può essere usato con grande libertà e, soprattutto, da ogni tipo di persona: dallo studente universitario, al lavoratore dipendente, al presidente di una multinazionale, al titolare di un piccolo negozio. È un social che si occupa di affari a 360° gradi e proprio questa caratteristica lo rende utilizzabile da un target pressoché infinito. Insomma, Linkedin è (quasi) per tutti.