Non solo intrattenimento: Pinterest per le aziende
pinterest per le aziende

La storia
Al momento, Pinterest è uno dei social media più conosciuti al mondo, ma non si può dire che abbia avuto vita facile: Ben Silbermann, Paul Sciarra e Evan Sharp, i fondatori, hanno affrontato grandi difficoltà affinché questo social si affermasse. Il primo, in particolare, è colui che ha lavorato maggiormente alla sua creazione, in quanto il suo sogno era quello di creare una startup di successo, che gli permettesse di lasciare il suo lavoro come analista per Google e affermarsi con essa. Dopo svariati tentativi e insuccessi nel 2010 nacque Pinterest. Tuttavia, dopo 4 mesi gli utenti attivi erano ancora 200, specialmente giovani mamme. Dopo più di 50 versioni differenti e grazie ai continui feedback inviati dagli utenti, Silbermann riuscì a raggiungere il suo scopo originario e all’inizio del 2013 gli utenti attivi su Pinterest erano 25 milioni. Il social è oggi tra i 35 siti più popolari al mondo.
Parliamo di numeri…
Gli utenti di Pinterest sono per l’80% donne, il 50% di tutti gli utenti hanno figli e la fascia d’età più presente e attiva è quella compresa tra i 25 e i 34 anni, di cui ben il 57% interagisce su tematiche legate al cibo, abbigliamento, accessori, hobbistica, arredamento e ristorazione. Gli utenti americani di Pinterest passano in media più di un’ora sul social e, in questo lasso di tempo, l’attività principale per l’83,9% degli utenti è pinnare, per il 15,5% mettere like e solo per lo 0,6% commentare. E’ stato inoltre verificato che i pin che riportano prezzi dei prodotti pubblicati ottengono il 36% in più. Pinterest riceve 10 milioni di visitatori unici al mese negli U.S.A.: numero maggiore di qualsiasi altro sito indipendente. Inoltre, in un’ottica di marketing aziendale, gli utenti che tramite Pinterest arrivano su un altro sito web, generalmente spenderanno su questo il 70% in più che se arrivassero da altri canali.
Pinterest per le aziende
Proprio per il Web Marketing Pinterest è dunque considerato un valido strumento. Vediamo perché: permette la comunicazione attraverso immagini, con la possibilità di inserire testo e link al sito: una bella foto sarà certamente ricondivisa dagli utenti, garantendo al brand maggiore visibilità e possibilità di intercettare nuovi clienti. Da tempo, infatti, la piattaforma ha introdotto dei profili aziendali, ovvero degli account ad hoc per la promozione di aziende, marchi, prodotti e servizi e per permettere di autopromuoversi online attraverso un profilo ufficiale.
A partire dalla scorsa estate, Pinterest ha lanciato uno strumento gratuito di monitoraggio e analisi, Pinterest Analytics, che si compone di ben tre sezioni di analisi.
La prima, Your Pinterest Profile, mostra una panoramica delle performance del profilo e permette di valutare Impression, il numero di Repin giornalieri, i Clicks al post. Inoltre mostra quali sono stati i Power Pins, ossia i pin più condivisi.
La seconda sezione è Your Audience, che permette di capire quale tipo di pubblico è interessato ai contenuti pubblicati e tramite l’aspetto Demographics mostra la media mensile delle visualizzazioni e di coloro che hanno interagito sui contenuti dell’azienda. L’aspetto Interests, invece, è utile per capire gli argomenti preferiti da coloro che interagiscono con i contenuti pubblicati dall’azienda.
Activity From Your Site, infine, è una sezione riservata alle aziende che hanno verificato il proprio sito web. La sezione Original Pins, in particolare, oltre alle altre funzionalità, mostra il numero dei pin creati per la prima volta dal proprio sito.
Sono dunque davvero tante le potenzialità di Pinterest, non solo a livello di intrattenimento ma anche e soprattutto a livello aziendale: non ci resta che testarle anche noi, sfruttando a nostro vantaggio la possibilità di trarre dati e informazioni che nessun altro social può garantirci.