Social Media Advocacy: quando i dipendenti diventano ambassador.

I social media sono una potente cassa di risonanza, hanno la capacità di amplificare e diffondere un messaggio. Per le aziende significa notorietà, possibilità di farsi conoscere attraverso il passaparola degli utenti. Questo “chiacchericcio” virtuale attorno a un brand può essere stimolato e organizzato attraverso la Social Media advocacy.

La Social Media Advocacy è una strategia che prevede il coinvolgimento di brand advocate, persone scelte che hanno il compito di sostenere, raccomandare, promuovere un brand (ma anche un prodotto o un contenuto) attraverso i social media. In altre parole sono clienti soddisfatti, fan, blogger, social influencer che agiscono sulla brand awareness e reputation e che sono in grado di convertire altri utenti.

Tra i brand advocate esiste una categoria molto spesso sottovalutata: i dipendenti!

L’azienda vista con gli occhi dei dipendenti

I dipendenti sono fondamentali nella fase di costruzione della comunicazione aziendale. Sono loro, infatti, a conoscere l’azienda, i suoi punti di forza, i prodotti, le dinamiche più nascoste ma potenzialmente più interessanti; e, proprio per questo coinvolgimento diretto, i dipendenti risultano essere credibili, competenti e titolati. Per tali ragioni le aziende dovrebbero renderli dei veri e propri ambassador.

Come realizzare una social media advocacy? Come abbiamo anticipato l’obiettivo è quello di aumentare il chiacchericcio virtuale. Per fare ciò i dipendenti devono interagire (attraverso i loro account personali) con le pagine aziendali: commentare, condividere, postare. In questo modo:

  • si creerà una comunicazione naturale, spontanea, credibile e umana;

  • si innescherà il passaparola;

  • aumenterà la notorietà del brand;

  • migliorerà la reputazione;

  • si creerà un rapporto di fiducia con il target.

Come creare una Social Media Advocacy

Entriamo ora un po’ più nel particolare e vediamo come creare una Social Media Advocacy attraverso i dipendenti. Prima di tutto è necessario coinvolgere diverse funzioni aziendali (marketing, risorse umane, accounting, etc.) e sviluppare un piano di azioni mirato. A questo punto il team di dipendenti coinvolti dovrà essere in grado di selezionare e raccogliere materiale, condividere tali contenuti, incentivarne l’engagement sui social media, generare traffico verso il sito web.

Attenzione a non eccedere: la comunicazione deve risultare il più naturale e spontanea possibile. Andranno evitati, quindi, i contenuti sensazionalisti e troppo autorefenenziali.

È questione di fiducia

Proprio la fiducia è il segreto della social media advocacy. Attraverso il coinvolgimento dei dipendenti gli utenti sono più propensi a fidarsi di quella determinata azienda e – di conseguenza – a compiere conversioni. Infatti, come dimostrato da alcuni studi, i commenti e le recensioni sono in grado di influenzare il comportamento d’acquisto.

Non perdete tempo, mettete in campo la vostra Social Media Advocacy e fate dei dipendenti gli ambassador della vostra azienda.