APP Marketing: il giro d’affari delle APP per le aziende.
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Il settore delle App è sempre più in evoluzione e sta acquistando una notevole fetta della forza lavoro italiana: oggi si contano 97 mila lavoratori per un giro d’affari di 300 milioni d’euro. Se spostiamo lo sguardo negli Usa il numero delle persone impiegate in questo settore sale a 1,66 milioni.
Un fenomeno non più solo sociologico, ma anche finanziario, denominato “APP Economy”: “l’economia legata al mondo delle applicazioni esplosa con il lancio dell’iPhone nel 2007” come la definisce il quotidiano Repubblica. Le APP sono diventate infatti uno strumento di marketing sempre più utilizzato da aziende e brand per mettere in evidenza i propri plus.

Le app aziendali come strumento di marketing

Le APP sono diventate parte integrante della nostra vita: usiamo applicazioni per compiere qualsiasi attività, come comprare, vendere, prenotare vacanze, affittare casa, ascoltare musica, metterci in forma. Secondo le indagini svolte nel 2016 sui nostri smartphone, in media, ci sono 32 APP e il 71% degli italiani scarica solo quelle gratuite. Dati che dimostrano l’immenso potenziale delle APP per le aziende e per il loro business.
Ecco cinque buoni motivi per un’azienda per avere una APP:

  • Porsi sul mercato come azienda “giovane”, “dinamica” al passo con le tendenze.
  • Aprire un canale comunicativo con la vasta audience del web grazie, per esempio, alle notifiche push.
  • Imporsi sul mercato con una propria cifra stilistica e operare una differenziazione rispetto ai competitors. La personalizzazione, infatti, è un dato da non sottovalutare: una APP può anche differire completamente dallo stile grafico adottato per un web site e può essere utilizzata – per esempio – anche come mezzo di “transizione” verso un nuova brand identity. Personalizzazione significa anche profilare il proprio target e offrirgli servizi, prodotti pensati ad hoc, e uno spazio pensato per i suoi bisogni.
  • Possedere un importante strumento di analisi e misurazione: attraverso il monitoraggio dell’engagement, dei comportamenti degli utenti, delle conversioni effettuate e delle azioni svolte, l’azienda può migliorare la user experience e il servizio offerto.
  • Le APP inoltre possono essere usate sia come catalogo mobile sia come e-commerce andando ad aumentare le probabilità di vendita e la visibilità dei prodotti.

La nostra Case History

Per costruire una APP sono necessarie competenze specifiche, una conoscenza elevata dei processi comunicativi e comportamentali degli utenti e un solido know-how dei linguaggi informatici. Prima di creare una APP occorre fissare obbiettivi e strategie, sapere bene che strada si vuole percorrere e che cosa si vuole offrire agli utenti.
Se le grandi APP di marchi noti e importanti sono diventate ormai indispensabili per tutti noi, anche aziende medio-piccole possono beneficiare di questo strumento. Lo staff di programmatori e sviluppatori di Cabiria realizza APP personalizzate sulle esigenze del cliente. Ad esempio un’applicazione funzionale sviluppata da Cabiria, che ha debuttato da poco sugli store di Google e Apple, è “Non posso ho danza”, una vetrina multimediale dedicata all’abbigliamento e agli accessori per il mondo della danza. L’applicazione ha permesso al brand di entrare in contatto diretto con i propri clienti, offrirgli un modo sicuro e comodo di fare acquisti e potenziare la visibilità dei prodotti. Uno shopping a portata di smartphone, aperto sette giorni su sette e ventiquattro ore su ventiquattro.
Per fissare un incontro con lo staff di Cabiria: info@cabiria.net