Beats Music sfida Spotify
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Gli occhi sono tutti puntati su Beats Music, dopo la sua acquisizione da parte del colosso Apple lo scorso anno. E la battaglia dello streaming si accende di nuovi fuochi con l’intento di stoccare duri colpi all’indiscusso (finora) trionfatore: Spotify.
Beats Music rappresenta senza dubbio una novità stimolante, anche se dovrà lottare con tenacia per aprirsi un varco nel settore dello streaming. Beats Music si affaccia in un mercato affollato, ma ha dei testimonial del calibro di Dr.Dre e Trent Reznor a raccomandarlo. Il servizio musicale dà priorità alla ricerca di versioni originali delle canzoni, piuttosto che le cover, sebbene il repertorio musicale sia lo stesso di quello offerto dai servizi concorrenti. Unica, vera innovazione, la presenza di un team di esperti musicali i quali avrebbero sviluppato un algoritmo per generare playlist ad hoc basate su una serie di parole chiave introdotte nella stringa di ricerca.
E Spotify? Non è rimasto a osservare inerte. Ha ampliato le proprie offerte gratuite supportate da pubblicità, senza comunque abbandonare il servizio a pagamento e, per accrescere la sua popolarità, ha siglato un accordo con la Sony in virtù del quale Spotify sostituirà l’anziano Music Unlimited e si renderà disponibile su Playstation Music, il servizio di streaming musicale per le piattaforme PS3 e PS4. Non solo, Spotify sarà disponibile anche per tablet e smartphone Xperia.
Eppure questa posizione dominante potrebbe non mantenersi a lungo, in particolare in ambito mobile. I rischi per Spotify appaiono ancora abbastanza ridotti, anche perché Beats Music non ha un bacino di utenti sufficiente per competere. Ed è proprio su questo fronte che si sta muovendo l’armata Apple.
L’11% degli utenti di iPhone, iPad e iPod Touch, infatti, utilizza lo streaming dell’azienda svedese. La mossa di Apple, a seguito di insistenti voci, sarebbe quella di voler integrare Beats Music di default a livello di ogni iDevice, operazione a seguito della quale gran parte dell’ammontare di utenti iOS che usano Spotify potrebbe essere riassorbito dal nuovo servizio di streaming musicale. Nel frattempo Apple non va per il sottile e starebbe applicando il 30% di commissione sugli abbonamenti agli streaming musicali concorrenti di Beats Music, costringendo tali servizi ad aumentare i prezzi.
Il terreno per il colosso di Cupertino sembra essere fertile: l’unico, ma non trascurabile, ostacolo sarebbe rappresentato dalle recenti indagini del Dipartimento della giustizia e della Federal Trade Commission americani, nonché dell’Unione europea, per chiarire l’uso o meno di pratiche commerciali scorrette da parte di Apple.
A dopo l’estate “l’ardua sentenza”: sembra, infatti, che l’integrazione del nuovo Beats non avverrà prima del prossimo autunno. Nel frattempo, sentiamoci liberi di godere la musica come meglio crediamo.