È tempo di aprire un blog
aprire un blog

I passi da seguire per poter scrivere in rete
Oggi, aprire un blog è molto semplice, ma prima di vedere come si procede in tal senso, introduciamo l’argomento.
La parola “Blog” deriva dalla crasi di “web log”, ossia “diario di rete”: il significato rivela la peculiarità di questo genere di sito, vale a dire la dinamicità a livello temporale.
Quali definizioni aiuterebbero chi vuole aprire un blog a capire meglio i propri intenti? Seducente approdo per la capacità di scrivere con stile su determinati temi; strumento strategico per catturare clienti in un sistema di contenuti web organizzato secondo regole economiche; opportunità immediata di poter condividere le proprie passioni su internet; fermo restando che nessuna delle tre singole opzioni esclude di combinarsi con le altre nel concreto.
Fatte le giuste premesse, è ora di passare in rassegna le fasi fondamentali che ci consentono di aprire un blog:

  • (attraverso una società di hosting) acquistare dominio e host – il dominio è l’indirizzo web a cui faremo capo, mentre l’host è lo spazio di memoria dove vengono caricati gli elementi costitutivi del sito;
  • impostare il CMS sullo spazio acquistato – il CMS (Content Management System) è la piattaforma (esempio: WordPress) che ci permette di aprire un blog, ma poi anche di gestirlo, senza richiedere complicati processi di programmazione;
  • occuparsi del web design – per aprire un blog non basta impostare il software di base, ma occorre provvedere al web design, installando il cosiddetto template, cioè il modello di architettura di sito web che può fare al caso nostro. Trovare il template appropriato, pensando soprattutto ai futuri fruitori del nostro blog, vuol dire costruire un’architettura di sito web che vanti un web design d’impatto, perché anche in un blog la parte visual può risultare più seducente e accogliente (quindi più stimolante) di qualsiasi altro aspetto;
  • creare pagine, post e categorie – effettuato il login per l’amministrazione del sito, si passa a produrne i contenuti; le pagine, in genere, rappresenteranno la sezione statica dello spazio web configurato (esempi: home, about, servizi); i post non sono altro che gli articoli, quindi la sostanza con cui connoteremo (e, si spera, alimenteremo) la nostra struttura internet come blog; le categorie raccoglieranno i post secondo determinati criteri di classificazione (di solito, la suddivisione si organizza per argomenti);
  • installare gli eventuali plugin – ogni CMS dovrebbe prevedere la possibilità di vedere migliorate le sue funzioni mediante strumenti accessori reperibili su internet e denominati plugin: nell’aprire un blog, dunque, vale la pena non accontentarsi della versione standard, ma approfittare delle risorse aggiuntive che riescono a perfezionarlo;
  • ottimizzare in ottica SEO – l’acronimo SEO sta per “searching engine optimization” (cioè ottimizzazione per motori di ricerca) e indica l’insieme di tecniche (esempio: keyword) volte a indicizzare i post, cioè a migliorare il posizionamento dei nostri articoli nei risultati che gli utenti otterranno nelle loro “indagini” su internet; se si desidera raggiungere obiettivi importanti, aprire un blog significa anche presupporre di dover studiare metodi come quelli SEO.

Sulla scorta di quanto detto, è evidente che più il blog è ben impostato e poi ben gestito sotto ogni profilo negli aggiornamenti, meglio si proporrà in termini di prestazioni rispetto ai parametri che Internet esige siano soddisfatti nella gara della visibilità.
A questo punto, non ci resta che augurare in bocca al lupo a tutti gli aspiranti blogger…
 
 
Fonti principali
http://www.dariovignali.net/creare-blog-wordpress/
http://www.robertoiacono.it/installare-cosa-sono-plugin-wordpress/
http://seoblog.giorgiotave.it/seo