Le prospettive del content marketing nel 2018

Nel 2018 si assisterà a una rivoluzione dei contenuti offerti dai brand? Quali scelte si riveleranno vincenti nel content marketing? Quale la strategia migliore per stare al passo con i competitor? Abbiamo cercato di rispondere a questa e ad altre domande con le previsioni dedicate al content marketing nel 2018.

Contenuti di qualità

Parola chiave: qualità. Certo, si tratta di una priorità consolidata, ma oggi come non mai si è compresa l’importanza di un buon contenuto per una buona risposta. Qualità che prima di tutto deve accordarsi con l’onestà intrinseca di chi crea questo contenuto. “Success will come from telling the truth”: lo dice David Meerman Scott, marketing strategist del Freshspot Marketing LLC. “Verità” come parola d’ordine soprattutto dopo l’ondata di fake news che ha sconvolto il web e i social in questi ultimi (e non troppo ultimi) tempi. E proprio da qui si può ben comprendere quanto anche il mondo del digital marketing possa essere influenzato da tali problematiche.

Onestà ma anche precisione nell’analisi dei dati sugli utenti, nello stendere un approccio strategico, nel curare un’attenta pianificazione e una promozione qualitativamente convincente. La strategia intorno ai contenuti deve fare parte di un disegno omnicanale: deve partire dal blog, ancora decisamente base convincente per ogni azienda, e coinvolgere a stretto giro i social media, forse oggi il più importante strumento di comunicazione.

Il formato video e streaming per lo storytelling

Proprio i social media sono ora al centro dell’attenzione, per come sono capaci di convolgere il pubblico. Le persone prediligono formati video, soprattutto live, che hanno molte più visualizzazioni e interazioni degli altri formati. Si gioca la partita poi con le storie di Instagram, ma anche con le dirette streaming di Facebook che incidono profondamente nel moderno storytelling. L’obiettivo è raccontarsi, creare consapevolezza e familiarità con il marchio, adottando un registro al contempo sincero, confidenziale e personalizzato, insomma capace di creare una audience fidelizzata.

La tecnologia e il contenuto: dal mobile alle ricerche vocali

Nel 2018 i brand dovranno investire soprattutto nella formazione di personale specializzato nella creazione di contenuti ad hoc per il proprio pubblico. Fondamentale sarà dotarsi degli strumenti necessari per analizzare, segmentare e identificare gli specifici target a cui ci si vorrà rivolgere. Proprio qui verrà in aiuto del content maker la tecnologia, soprattutto le AI e i Big Data.
E ancora, i contenuti saranno influenzati dalle abitudini del pubblico stesso e quindi dai supporti più usati, i dispositivi mobili prima di tutto. L’utilizzo del web via smartphone ha sicuramente le sue particolarità, e così anche i metodi di ricerca. Basti pensare all’incremento delle ricerche vocali, che cambiano gli scenari della ricerca online. E influenzano inevitabilmente forma e sostanza dei contenuti.
E ancora, l’ecommerce continua ad avere successo grazie a grandi brand come Amazon che riescono a battere la concorrenza per convenienza, efficienza, velocità, insieme a una politica del servizio che mette al centro il cliente e la sua esperienza online e offline insieme. Trarre insegnamento da questo tipo di strategia potrà sicuramente rivelarsi vincente, sempre nell’ottica di quella fidelizzazione dell’audience che trae la propria forza proprio dall’empatia e dall’importanza data al cliente. Insomma, informare il cliente, assecondarne le preferenze, anticipare i suoi bisogni e appagarne le curiosità… paga!

Contenuti per gli influencer

Infine veniamo alla figura dell’influencer. Una priorità sarà fornire all’influencer contenuti già organizzati, affidati con consapevolezza. L’obiettivo è far emergere il proprio messaggio sapendosi distinguere dall’attività dei grandi influencer con seguiti massivi, ormai meno convincenti perché palesemente coinvolti in logiche di mera promozione. Saranno i cosidetti microinfluencer a fare la differenza proprio perché più convincenti nei confronti delle loro poche migliaia di follower, un seguito limitato ma sicuramente più interessato e ricettivo nei confronti dei contenuti proposti.

Per Approfondire

www.key4biz.it

www.communicationvillage.com

www.mediabuzz.it

http://contentmarketinginstitute.com