L’e-commerce in Italia. Cosa c’è nel carrello virtuale?

Le esperienze d’acquisto si stanno evolvendo rapidamente, indirizzandosi sempre di più verso un processo di acquisto omnicanale. Compriamo online, ritiriamo in negozio, acquistiamo nello store, ci informiamo sulla rete…Una sinergia tra online e offline così profonda che tornare indietro è impensabile. Ma come ci comportiamo con lo shopping in rete? Che cosa compriamo online? Ecco una breve analisi della situazione relativa all’uso degli e-commerce in Italia.

L’e-commerce è un mercato in crescita

L’e-commerce business to consumer in Italia non sembra conoscere crisi: nel corso del biennio 2015 – 2016 si è registrato un aumento delle vendite online, raggiungendo un +18%. Secondo l’Osservatorio eCommerce B2C nel primo trimestre del 2017 i consumatori italiani che hanno acquistato online sono passati dai 18,7 milioni del 2016 ai 20,9 della primavera 2017. Di questi, 12,2 milioni di famiglie italiane hanno dichiarato di ricorre allo shopping online con frequenza; indizio che ci fa capire come ormai il ricorso all’e-commerce sia diventata una routine quotidiana.

Bene, ma non benissimo… Infatti se paragoniamo le abitudini e le cifre del mercato italiano con altri Paesi, emerge come l’acquisto online nel Bel Paese non sia ancora altrettanto diffuso. Secondo il rapporto della BEM Research il valore complessivo degli acquisti effettuati dalle famiglie italiane è pari al 3,6%, rispetto al 12% del mercato europeo. Se da una parte l’Italia non raggiunge le quote europee, dall’altra emerge come nel nostro Paese sia maggiore la possibilità di risparmiare con lo shopping online: il risparmio medio italiano è del 36,5%, contro il 33,5% della Spagna e il 32,8% della Francia.

L’identikit del consumatore italiano

Ma come è il consumatore tipo dello shopping online in Italia? Prendendo come campione la popolazione attiva sul web (ovvero il 63,2% della popolazione), l’81% degli acquirenti effettua in media un acquisto al mese, il 28,6% una o più volte a settimana, il 4,2% una o due volte all’anno. Fanno più acquisti gli uomini rispetto alle donne e si concentrano al Nord (Valle d’Aosta, Trentino – Alto Adige, Lombardia, Veneto).

Ma cosa si acquista online? Il settore trainante è il turismo, di seguito troviamo l’informatica, l’abbigliamento, le assicurazioni, l’editoria e l’arredamento. L’orario preferito per lo shopping online è intorno alle 18.00, fascia oraria che corrisponde al maggior numero di accessi a internet.

E-commerce: il futuro è già qui

Come dimostrato da questi dati l’e-commerce non è più il futuro, ma una pratica quotidiana che interessa il popolo italiano nei più svariati settori merceologici. Tuttavia lo shopping online in Italia ha ancora tanta strada da percorrere per adattarsi agli standard europei…Ma noi siamo fiduciosi!

 

(Per approfondire www.wired.it www.corrierecomunicazione.it www.idealo.it www.ilsole24ore.com)

 

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