Tips and tricks email marketing: cos’è, perché usarlo, alcuni consigli

L’email marketing è una forma di marketing diretto che usa la posta elettronica per inviare messaggi con diverse finalità. È uno strumento molto efficace che permette di creare un rapporto con il nostro pubblico di riferimento (che ha lasciato volontariamente il proprio contatto), consente di costruire una community attorno al brand ed è in grado di incrementare il numero delle vendite.

I vantaggi dell’email marketing

Partiamo dai vantaggi, ecco alcuni buoni motivi per integrare l’email marketing nelle proprie strategie.

  • Il primo vantaggio l’abbiamo già accennato: è uno strumento che permette di creare una comunicazione diretta, “one to one” con il proprio target.
  • È economico, i costi dipendono dalla piattaforma che si intende utilizzare. Si tratta, comunque, di abbonamenti dal prezzo contenuto.
  • Inviare una DEM o una newsletter è un’operazione veloce e semplice.
  • Grazie alle mail possiamo raggiungere un ampio pubblico.
  • È uno strumento estremamente misurabile.
  • È personalizzabile: si possono creare delle liste e inviare messaggi diversi a seconda dei destinatari.
  • Ultimo, ma non ultimo, vantaggio: l’email marketing è estremamente efficace.

Email marketing: 4 miliardi di persone usano la posta elettronica

Passiamo ora in rassegna alcuni dati:

  • l’87% dei B2B usa la posta elettronica;
  • il 70% dei professionisti usa la posta elettronica per condividere contenuti;
  • nel 2022 4,3 miliardi di persone hanno usato l’email, le stime per il 2024 sono di 4,48 miliardi;
  • il tasso medio di conversione si aggira attorno a 1 vendita ogni 100 mail;
  • il ROI medio è di 1 dollaro ogni 36 dollari spesi in email marketing;
  • l’Italia si posiziona al secondo posto in Europa per tasso di apertura con il 31,3%;
  • il 22% delle mail viene aperto entro un’ora.

Questi dati ci fanno intuire il potenziale dello strumento e ci fanno capire come sia una risorsa importante per aziende e brand.

Email marketing: best practice

Passiamo dalla teoria alla pratica: come fare email marketing? Quali elementi tenere in considerazione?

  • Iniziamo dai contenuti: ci si potrà concentrare su una promozione, su una novità, oppure condividere una nuova risorsa (come un articolo di blog). L’importante è che siano contenuti di qualità e di interesse per il destinatario.
  • Scrivere l’oggetto: è l’occasione per farsi notare, per attirare l’attenzione del destinatario. Deve essere breve (circa 100 battute), chiaro, completo, può contenere emoji. Attenzione a non inserire parole che potrebbero essere considerate spam dai provider, come gratis, gratuito, omaggio, affare, ecc.
  • Accertarsi che sia visualizzata correttamente da mobile, 4 utenti su 10 leggono le mail da telefono.
  • Anche le tempistiche fanno la differenza. Non esiste il giorno “perfetto” per inviare una mail, dipende dal pubblico e anche dal tipo di attività che abbiamo. Se parliamo, invece, del quando, gli orari migliori – secondo Sendinblue – sono le prime ore del mattino, le prime ore del pomeriggio e dopo le 18.00.

Le metriche dell’email marketing

Ora che abbiamo inviato l’email, quali dati analizzare? Come determinarne l’efficacia? Le risposte stanno nelle metriche che ci mettono a disposizione le varie piattaforme di email marketing.

  • Click Through Rate (CTR): è il numero di clic sui link all’interno del messaggio diviso per il numero di email inviate. In altre parole è il rapporto tra quanti hanno visto un contenuto e quanti hanno cliccato su di esso. È una metrica che restituisce il grado di interesse e di interazione. Mediamente il CTR si aggira attorno al 3%.
  • Open Rate: è il tasso di apertura, il rapporto tra le mail inviate e quelle aperte. Il tasso medio di open rate è 20,56%.
  • Conversion Rate: indica il numero di persone che hanno risposto alla call to action e che hanno prodotto una conversione (che può essere un lead, il download di una risorsa, la richiesta di un preventivo). Il conversion rate medio è del 1,33% .
  • Bounce rate: indica la percentuale delle mail inviate, ma non arrivate al destinatario. Fenomeno che può capitare per diversi motivi, come casella di posta piena, server di posta che non funziona, indirizzi non più attivit. Il bounce rate dovrebbe attestarsi attorno all’1% e mai superare il 2-3%.
  • Tasso di disiscrizione: è il numero delle persone che si disiscrivono dopo ogni mail inviata. Una metrica molto importante che dovrebbe rimanere inferiore al 2%.

Analizzare queste metriche aiuta a capire quanto la strategia di email marketing in uso sia efficace e contribuisce a far conoscere meglio il pubblico, gli argomenti e le leve da usare.

Email marketing, come e perché

Ricapitolando: l’email marketing è uno strumento di facile utilizzo, dai costi contenuti, che consente di instaurare un dialogo diretto con il proprio target e di mettere in evidenza promozioni, prodotti, novità. Per rendere efficaci le email occorre prestare attenzione ai contenuti, all’oggetto, e – in generale – al layout grafico e al copy. Infine, per misurare gli esiti, è indispensabile conoscere e analizzare le metriche.
Adesso non resta altro che iniziare!