AdWords, quanto mi stufi! Fare annunci efficaci su Google.
guida-adwords-google

Piccola guida per impostare annunci sani e virtuosi – seconda parte

  1. UNA SERP(E) IN SENO

Per cogliere l’importanza degli annunci AdWords, è sufficiente risalire alle menti dei (vostri) potenziali clienti e ragionare così: quanti di essi inseriranno fra i segnalibri del browser la home del vostro sito e si ricorderanno per sempre di voi? La risposta è molto semplice: nessuno, tranne (forse) qualche parente, amico o similare! La funzionalità dei motori di ricerca e la posizione dominante di Google in questo senso hanno infatti operato un cambiamento radicale nei comportamenti da “tastiera”: sempre più gli utenti digitano quelle quattro lettere che attivano i suggerimenti del motore di ricerca, a cui Google risponde con infinite schiere di SERP (Search Engine Results Page, la pagina che ci viene restituita). Così, con la pigrizia in agguato, siamo sempre meno propensi a far ricorso ai nostri vecchi segnalibri, soprattutto se sono numerosi e sedimentati nel tempo, organizzati magari con dubbie modalità archivistiche. Naturalmente esistono eccezioni: fra i segnalibri reggono bene l’home banking, la scuola dei figli e qualche servizio/utenza essenziale, così come qualche hobby d’affezione. Tutto il resto accumula polvere, mentre con la banda larga Google polverizza i tempi di risposta, anche digitando e ridigitando le più strane query di ricerca. Quindi, è certo: molti vecchi e nuovi clienti si ritrovano sempre una SERP “nuova di zecca”, prima di scegliere se (eventualmente) entrare in un qualche sito. Che fare?

  1. SCUSI, LEI CHE INTENZIONI HA?

Erroneamente, si pensa che le AdWords servano soprattutto a chi non riesce ad essere presente nelle prime posizioni del rank di Google. Questo non è necessariamente vero: lo “snippet” (Titolo + url + testo) che compare nella SERP di Google non è esattamente un annuncio pubblicitario né risponde sempre alle intenzioni dell’utente. Ad esempio, se qualcuno digita nel motore di ricerca il vocabolo “asparagi”, può darsi che compaia di rimando in SERP uno snippet recitante: “Le Virtù sconosciute degli Asparagi: allontanano la depressione e frenano la cellulite”. Non era la risposta desiderata: digitando il solo nome della verzura, il nostro utente desiderava in realtà una pizza farcita agli stessi. Google riporterà invece in prima pagina i migliori risultati in tema di botanica e nutrizione (primi ambiti attinenti), non certo un elenco di pizzerie. La striminzita sintassi nata con gli “sms” del telefonino e con i messaggini porta sempre più utenti a una portentosa quanto indifferenziata sintesi e povertà concettuale. In questo modo, il vocabolo “asparagi”, resta multilaterale, buono sia per chi li desidera coltivare, sia per li vuole freschi, sia per chi li vuole sulla pizza… Più povera è la modalità di ricerca, più dispersiva sarà la SERP di ritorno. Come risalire alle intenzioni degli utenti?

  1. ESSERCI O NON ESSERCI, QUESTO E’ IL PROBLEMA

Non c’è niente da fare: anche localizzando al meglio la nostra pubblicità in rete, occorre accettare qualche dispersione ed attivare la nostra AdWords in concomitanza con parole chiave indifferenziate. Tuttavia, se io sono pizzeria take away/consegna a domicilio e se so che la pizza si cerca in genere a cavallo del tramonto piuttosto che a colazione, nulla mi vieta di impostare per pochi euro a settimana un annuncio che compare solo fra le otto e le dieci di sera e magari in tutti i giorni di festa. Posso considerare che ben difficilmente chi intende acquistare asparagi dall’ortofrutta li cerchi su Google in quelle ore; posso collegare l’annuncio a varie parole chiave generiche verduraie (patate, asparagi, cipolle, …). Scremate dall’attenta scelta degli orari di pianificazione, queste parole chiave generiche possono ugualmente divenire interessanti per la ristorazione. Ecco l’annuncio conseguente:

Farcita con tutte le verdure che vuoi!
LA TUA PIZZA VEGETARIANA A DOMICILIO
10 minuti e siamo da te: 333-3333333

Naturalmente, se sono invece un negozio di frutta e verdura dagli orari tradizionali, farei bene a non pianificare il mio annuncio di notte, nemmeno se qualcuno digitasse: voglia di asparagi. Se, infine, sono la compagnia tal dei tali, peccato non aver pianificato per tempo questo annuncio:

Domenica ore 21 – Teatro Municipale
VOGLIA DI ASPARAGI
Commedia in due atti – Tutta da ridere!

Come si può notare, la pianificazione AdWords è molto stufante, nel senso che richiede una certa attenzione… non si sa mai chi può capitare, a casa nostra, a proposito di “asparagi”!
Se siete curiosi di sapere ancora qualcosa su come impostare le AdWords, potete leggere la terza parte, dal titolo AdWords, quanto mi curi! (data di prima pubblicazione: 25 10 2016). Ma se avete fretta, o se desiderate quanto prima attivare brillanti annunci AdWords per la vostra attività, potete senza impegno chiedere un incontro e far due chiacchiere con noi, scrivendo una mail all’indirizzo: adw@cabiria.net