AdWords, quanto mi costi? Fare annunci efficaci su Google.
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 Piccola guida per impostare annunci sani e virtuosi – Prima parte

  1. LEI NON SA CHI SONO IO

Per capire il funzionamento degli annunci AdWords, occorre risalire alle origini, alle parole chiave in grado di attivare gli annunci stessi. Perché gli annunci non si attivano in base ai nostri desideri, ma solo in relazione alle keywords prescelte. A questo proposito, occorre anche sottolineare: il motore di ricerca “sa” chi è (o cosa è) realmente quella parola che digitiamo nel campo di ricerca? Sembra incredibile, ma è proprio questo il problema: per far sì che la ricerca dia risultati attinenti, che pubblichi annunci inerenti, occorre che la parola digitata non sia ambigua. Proviamo, ad esempio, a digitare la sola parola acqua. In effetti, sono le stesse cinque lettere usate da chi sta soffrendo di sete come da chi imbottiglia la minerale, da chi deve chiamare l’idraulico come da chi ha il campo da irrigare o la formula da imparare (H2O). Parla di acqua il tergicristallo dell’auto come le spazzole dell’autolavaggio, la bottiglia in frigo come la borraccia della bicicletta, i Pirati dei Caraibi come quei fantastici giochi della riviera romagnola… Che confusione!

  1. L’EMPORIO

Ma, in fin dei conti, chi avrebbe digitato la parola “acqua” su Google? L’idraulico o il cuoco? Il canoista o il negoziante? Il contadino o il meteo? In sostanza: se i nostri annunci pubblicitari su AdWords avranno a che fare con una parola chiave con più contesti d’uso, occorrerà circoscrivere al meglio l’area semantica (=significati) di nostro interesse, quella dei nostri potenziali clienti. Per fare questo, dobbiamo dare le nostre coordinate: -chi siamo? -a quale titolo siamo interessati a quel target? –come ci presentiamo ai nostri clienti? Bene, per simulare la nostra ipotetica campagna, non ci resta che scegliere fra mille possibilità. Ecco, noi ora siamo l’ “Empòrio dalla A alla Z”, un (improbabile?) esercizio commerciale che intenderebbe vendere di tutto un po’, acque minerali e acque distillate comprese, nel quartiere Oltretorrente di Parma. Ma niente distillati alcolici ad usum movida (memo: in un altro articolo parleremo anche di parole chiave a corrispondenza inversa).

  1. UNA KEYWORD TIRA L’ALTRA

Come molte mamme possono immaginare, prima o poi, a proposito di “acqua distillata”, qualcuno digiterà sul motore di ricerca “ferro da stiro”. Probabilmente, si tratta di uno studente fuorisede che abita non distante dal nostro emporio, per sincerarsi di cosa mettere nella vaschetta del ferro a vapore. Noi lo sappiamo: “acqua distillata”. Ma Google non lo sa, e nella SERP (la stringa di risultati che comparirà nella pagina dello studente) ci saranno proprio tutti, sia le insegne della grande distribuzione che vendono elettrodomestici, sia i marchi dei produttori degli stessi; ma di acqua distillata nemmeno l’ombra! A meno che… a meno che il nostro “Empòrio dalla A alla Z” abbia impostato, fra le parole chiave specifiche dell’annuncio, anche la soluzione del caso, è cioè acqua distillata per ferro da stiro. Se c’è questa keyword, inserita con l’opportuna grafia in AdWords (pure questo sarà tema di un prossimo articolo), allora la SERP di Google funzionerà a meraviglia. Lo studente cercherà magari l’informazione corretta nei manuali dei produttori, ma vedrà sicuramente l’annuncio del nostro negozio, poiché Google “localizza” la ricerca (cioè gli annunci sono “tarati” per essere pubblicati solo nell’area geografica di interesse). Ed ecco il nostro annuncio in alto sulla pagina di ricerca organica dello studente:

Empòrio dalla A alla Z – Sempre Aperti
Tutto per gli studenti fuorisede
Acqua Minerale – Distillata – Casalinghi

Naturalmente questo è solo uno dei tanti annunci orientati che una campagna può avere; il trucco è semplicissimo, e non occorre scomodare gli “esperti” di Google: ad ogni gruppo omogeneo (= attinente) di parole chiave dovrà corrispondere uno specifico annuncio. Occorre in proposito essere subito chiari: più annunci non aumentano di per sé il costo di una campagna, ma aumentano le probabilità di inerenza alle aspettative del potenziale cliente e, quindi il successo di ogni “clic”. Ad esempio, con un altro gruppo di parole chiave, si potrebbero associare cose diverse:

Empòrio dalla A alla Z – Sempre Aperti
Tutto per gli studenti fuorisede
Accessori PC/Tablet – Prezzi modici

  1. DUE O TRE EURO AL GIORNO? POSSONO BASTARE!

Ma quanto mi costa? All’ “Empòrio dalla A alla Z” sono tutti molto preoccupati. Quanti euro al mese vanno a finire a Google per una campagna su AdWords? Molto e poco, soprattutto secondo l’intelligenza con cui studiamo e realizziamo la campagna: il budget giornaliero lo impostiamo noi. I criteri da tenere in considerazione sono molteplici, a partire dal fatto che sotto Natale o Ferragosto (e nei week end?) è inutile proporre casalinghi o cavetti usb al nostro studente fuorisede: non è a Parma; non può materializzarsi davanti alla nostra vetrina!
Se siete curiosi di sapere ancora qualcosa su come impostare le AdWords, potete leggere la seconda parte, dal titolo AdWords, quanto mi stufi! (data di prima pubblicazione: 13 09 2016). Ma se avete fretta, o se desiderate quanto prima attivare brillanti annunci AdWords per la vostra attività, potete senza impegno chiedere un incontro e far due chiacchiere con noi, scrivendo una mail all’indirizzo: adw@cabiria.net