La tecnica del web writer
scrivere per il web

Il web writer: una tendenza che, viste le molteplici, nonché stimolanti opportunità offerte dalla rete, tanti appassionati sono riusciti a trasformare in professione. Della scrittura su internet, avevamo esaminato scelte e implicazioni che, in buona misura, dovrebbero definirne lo stile. Nell’intento di completare il discorso a riguardo, vogliamo focalizzare oggi la nostra attenzione sugli accorgimenti di natura tecnica, che potrebbero garantire un buon livello di efficacia a un elaborato destinato alla pubblicazione online.
Innanzitutto, prima di pensare alle prerogative che rendono adatto un testo alla visibilità e alla fruibilità sul web, bisogna concentrarsi sull’uso corretto della lingua (italiana e, perché no, se siamo ben “lanciati”, anche estera): ortografia, sintassi, punteggiatura, tutto quello che è grammatica diventa necessariamente pane anche per chi pratica scrittura applicata alla rete; se aggiungiamo che perfino la battitura presenta regole peculiari, ma soprattutto frequenti “trappole”, non ci sarà difficile comprendere che, per affrontare internet con le nostre “righe”, risulterà fondamentale una forma priva di errori e refusi, a sua volta frutto di educazione, disciplina e controllo.
Muovendoci, dunque, dal presupposto che sapremo osservare i principi “vitali” dell’espressione scritta, è bene che, a monte della nostra operatività, specie quando si tratta di articoli blog o social, predisponiamo quegli strumenti che possono prima innescare le idee o favorire l’ispirazione, e poi agevolare la preparazione del nostro contenuto: in questo senso, il panorama web ci fornisce (spesso gratuitamente) diversi programmi quali, per esempio, Trend, Alert, Digg Reader, Flipboard, Pocket.
Se ci sentiamo tranquilli sul piano linguistico e sappiamo dove andare ad attingere per supportare la nostra creatività, è il momento di addentrarci nel cuore della metodologia che deve guidare i passi del web writer: sicuramente, il nucleo propulsivo dell’attività in oggetto è rappresentato dalla SEO, cioè dall’insieme di procedure volte a ottenere un miglior posizionamento delle proprie opere scritte nelle lista di pagine internet, accomunate da un certo argomento, che viene generata da un motore di ricerca. Tra le azioni richieste per figurare più in alto possibile nei risultati di un’indagine condotta in rete, segnaliamo l’ottimizzazione di particolari fattori strategici come immagini (di cui raccomandiamo l’utilizzo), titolo e “meta tag description”, vale a dire la fonte in forza alla quale l’utente sarà in grado di visualizzare l’anteprima di un corpo verbale più esteso all’interno delle SERP (gli elenchi poc’anzi citati); la redazione di questa particolare “sorgente”, a sua volta, si basa sulle parole-chiave di cui avremo disseminato il testo in fase di produzione, forse la prassi che, nell’ambito delle operazioni in questione, si dimostra decisiva più delle altre per il raggiungimento degli scopi relativi.
Passando velocemente in rassegna alcuni dettagli da considerare per scrivere sul web, ci preme segnalare che: la lunghezza minima di contenuto standard deve aggirarsi sulle 250/300 parole (salvo limitazioni imposte da format riconducibili ad alcune piattaforme, dove si parla, invece, di tetti non superabili); è consigliabile evidenziare col grassetto frasi che esprimono concetti rilevanti, anche al fine di isolare e rendere più facilmente accessibili i punti cardine attorno ai quali si sviluppa il post; inserire due o tre collegamenti ipertestuali per mezzo di link appositi; realizzare riduzioni del “pezzo” principale per la condivisione sui vari profili social a cui siamo iscritti (a meno che non ricorriamo ai cosiddetti nuovi media come veicolo preferenziale per il messaggio da editare).
In definitiva, ci auguriamo di avervi donato suggerimenti preziosi per il vostro futuro da web writer: buona scrittura…