Il marketing di "prossimità" e il futuro dei negozi.

Il marketing di prossimità sfrutta la vicinanza fisica tra brand e cliente per veicolare messaggi. Ma il segreto di questa tecnica sta nell’uso di avanzate tecnologie, come i Beacon, il Gps, i Big data.

Shopping Online ovunque: sarà la morte dei negozi fisici?

Lo shopping online non sembra conoscere crisi: dal 2014 al 2016 il numero degli acquirenti online è cresciuto del 26%, i settori che vanno per la maggiore sono il turismo, l’elettronica, l’abbigliamento, le assicurazioni e l’editoria. Un giro d’affari che, lo scorso anno, sfiorava i 20 miliardi di euro. Una cifra da capogiro per un’attività talmente diffusa da far preannunciare la morte dei negozi fisici. Non c’è più bisogno di uscire di casa, possiamo sfogliare migliaia e migliaia di prodotti comodamente sul divano, possiamo dire addio alle lunghe ed estenuanti file alla cassa, farci recapitare a casa la spesa e i prodotti più esotici… In questo contesto è lecito chiedersi che fine faranno i negozi fisici, se si estingueranno e diventeranno solo un ricordo.

È in questo contesto che il marketing di prossimità acquista un’importanza rilevante. Sfruttando il potenziale degli smartphone e di internet, il marketing di prossimità potrebbe essere quella “manna dal cielo” per dare una nuova identità e una nuova funzione al negozio fisico, attuando una comunicazione efficiente tra cliente e brand.

Le componenti del marketing di prossimità

Il marketing di prossimità sfrutta le tecnologie che permettono di acquisire informazioni sull’utente per attivare con lui un dialogo:

  • Big data: alla base del marketing di prossimità ci sono i big data. Attraverso la raccolta e l’analisi dei dati, i brand possono disporre di informazioni fondamentali: le ricerche fatte su Google, i gusti personali, gli acquisti fatti in passato. In questo contesto le attività commerciali riacquistano il ruolo del “negozio sotto casa”, dove il commesso conosceva e anticipava i gusti della clientela.
  • Tecnologia Gps: il marketing di prossimità sfrutta il sistema di geolocalizzazione più famoso al mondo per capire i nostri spostamenti. In quali negozi si ferma la clientela? Quali, invece, vengono bypassati?
  • Beacon: piccoli strumenti di connessione, l’anima del marketing di prossimità. Sfruttano la tecnologia Bluetooth per monitorare la presenza di dispositivi mobili e dialogare con loro. Condizione necessaria: per attivare il dialogo tra beacon e smartphone occorre installare un’app che permetta di leggere il messaggio. In questo modo, quando un cliente passa davanti a un negozio, il beacon si attiverà inviando notifiche push: offerte speciali, nuovi arrivi, inizio saldi…

Perchè il marketing di prossimità?

Conoscere gusti, passioni, acquisti e comportamenti del target di riferimento in combinazione con la sua vicinanza fisica per mettere in atto un marketing altamente profilato e personalizzato: per i negozi fisici il marketing di prossimità potrebbe significare una “seconda vita” e un’importante chance nella battaglia contro lo shopping online.