28 anni fa nasceva il web. L’inizio di una rivoluzione

Il 6 agosto 1991 è una data forse poco nota ai più, ma che ha cambiato per sempre il modo di vivere, informarsi, comunicare, viaggiare e anche di fare acquisti. In questo giorno, infatti, andava online il primo sito internet al mondo: quello del centro di ricerche di Ginevra (CERN) al quale, nel marzo 1989, l’informatico britannico Tim Berners – Lee aveva presentato il suo progetto di ipertesto informatico. Ma dell’evento non si intuì subito la portata. L’avvento del Web si sarebbe rivelato invece di portata rivoluzionaria.

Rete Internet e Web

Sebbene siano ormai trascorsi alcuni anni dall’evento, ancora oggi i termini Rete Internet e Web vengono spesso usati in modo intercambiabile. In realtà c’è una profonda differenza tra i due vocaboli. La Rete Internet è l’infrastruttura che permette di trasferire i dati. Il World Wide Web, invece, più comunemente conosciuto con la sigla WWW, è la struttura che permette agli utenti di fruire dei dati sotto forma di ipertesto.

Tim Berners – Lee realizzò proprio l’ipertesto informatico e lo fece con l’intento di collegare tutti i centri di ricerca nel mondo per poter condividere in modo semplice e veloce dati e documenti.

Sempre più connessi

Per comprendere la portata dei cambiamenti cui ha portato l’introduzione del Web, basta osservare alcuni dati. Nel 1991, quando è stato lanciato, gli utenti singoli erano solo poche centinaia di migliaia. In Italia, invece, le statistiche rivelano che gli internauti sono 55 milioni (9 su 10) e ciascuno, in media, ha trascorso più di 6 ore al giorno collegato al Web.
Se invece guardiamo alla popolazione mondiale, nello stesso anno le persone che hanno avuto accesso ad Internet sono state più di 4 miliardi, ovvero più della metà.

Il World Wide Web ha dato vita a una concreta rivoluzione non solo nella comunicazione, ma anche nella quotidianità. Oggi può essere considerato la controparte virtuale di quasi tutte le attività fisiche: possiamo infatti lavorare, intrattenere rapporti sociali, ma anche guardare film come se fossimo al cinema, effettuare la spesa nel nostro supermercato di fiducia e acquistare prodotti senza la necessità di spostarci.

L’Evoluzione del Web

Dal giorno della sua nascita, però, il Web è mutato notevolmente. È diventato progressivamente un luogo sempre più evoluto rispetto allo scopo per cui inizialmente era stato creato, una piattaforma in grado di offrire a tutti gli utenti libero accesso a documenti, idee, informazioni e notizie.
Oggi è aumentata esponenzialmente la possibilità di comunicare in maniera istantanea, stabilire relazioni, vendere e comprare; e giocano un ruolo sempre più predominante i motori di ricerca, i social media, le applicazioni che funzionano proprio grazie al Web.

Libertà del web e regolamentazioni: la World Wide Web Foundation

In occasione del trentesimo anniversario del 12 marzo 1989 (il giorno in cui presentò ai suoi superiori del CERN il progetto di ipertesto digitale), Tim Berners – Lee ha pubblicato una lettera per sottolineare come sia giusto “festeggiare i progressi compiuti” ma anche “riflettere sugli obiettivi futuri”.

La totale libertà d’accesso, lo strapotere di piattaforme e motori di ricerca hanno infatti condotto anche a derive negative: disinformazione, comportamenti criminali, attacchi informatici e diffusione di odio sono solo alcune delle problematiche che riguardano il Web.

Lo stesso Berners – Lee nel 2009 ha dato vita alla World Wide Web Foundation con lo scopo di proteggere la libertà del Web e di elaborare regole e direttive per salvaguardare e promuovere l’accesso alla piattaforma. Oggi il consorzio collabora in modo attivo con governi, imprese e cittadini per dar vita a un nuovo “Contratto per il Web”. Un insieme di “norme, leggi e criteri” a salvaguardia dello spirito originario del Web come strumento di accesso egualitario alle informazioni, come “bene pubblico”.

Questo ventottesimo anniversario deve essere per tutti noi fruitori del Web l’occasione giusta per riflettere non solo sull’importanza di questo strumento, ma soprattutto sulla necessità di utilizzarlo in modo consapevole e responsabile.

In questi anni l’introduzione del Web ha creato opportunità, ha semplificato notevolmente la nostra vita, ma occorre che ognuno di noi assuma un comportamento adulto, investendo anche nell’educazione digitale dei più piccoli.
Perché, come dichiarato dal suo inventore “Il Web è per tutti e assieme abbiamo il potere di cambiarlo. Non sarà semplice. Ma sognando e lavorando sodo possiamo ottenere il Web che vogliamo”.