Nexus 6: a causa di Apple non è presente il Touch ID

Il Nexus 6, il nuovo smartphone Google, era stato progettato per supportare un sensore di impronte digitali ma la decisione di includerlo è stata abbandonata prima del lancio.
Si sarebbe trattato di un sensore simile al Touch ID, introdotto da Apple per la prima volta su IPhone 5S, con il quale è sufficiente poggiare il dito sul tasto Home per attivare la scansione, mentre per lo smartphone Google era necessario muovere il dito alla giusta velocità, altrimenti il riconoscimento sarebbe fallito. Come afferma Dennis Woodside, ex CEO di Motorola, il sensore di impronte digitali sarebbe dovuta essere proprio una delle caratteristiche principali del Nexus 6; ma, come si evince dalle immagini del nuovo smartphone, lo spazio sul retro dedicato al Touch ID è stato sostituito dal logo stesso dell’azienda Motorola.
Apple rimane così il primato, di aver introdotto e migliore lettore di impronte digitali che avrà forte impatto non solo per l’industria degli smartphones, ma per tutto il settore dell’hi-tech. L’impossibilità, per Google e Motorola, di implementare tale tecnologia sul loro Nexus 6, il phablet rilasciato pochi mesi fa, sembra essere dovuta a uno “sgarro” messo in atto proprio da Apple. Cosa è accaduto?
Durante la progettazione del Nexus 6, Motorola collaborava con l’azienda leader del settore per lo sviluppo dei sensori di impronte digitali, la AuthenTec, la quale, però, è stata poi acquistata dalla Apple per un prezzo di 356 milioni di dollari. Questo ha mandato alla deriva tutti gli anni di lavoro compiuti che, oltre a non produrre un risultato, non hanno più avuto un seguito. Senza la possibilità di integrare nei propri dispositivi il miglior sensore di impronte digitali disponibile sul mercato, infatti, Motorola ha deciso di non servirsi di altri fornitori considerati di seconda fascia per questa tecnologia (come ad esempio i sensori montati sui dispositivi HTC One Max e Samsung) che non avrebbero garantito un’ottima esperienza d’uso.
Apple, al momento, possiede la migliore tecnologia di riconoscimento delle impronte digitali sul mercato, ovvero il Touch ID e, per quanto possa essere più o meno perfettibile, si tratta un sistema dalle potenzialità sorprendenti. Non solo per la possibilità di sbloccare il cellulare o di eseguire acquisti su iTunes senza digitare password ma per tutte le numerose applicazioni che potranno essere sviluppate sul tema: autenticazione sul web, pagamenti ma anche interazioni col mondo auto e con la domotica.
Vedremo se Google e Motorola riusciranno, per l’uscita dei loro prossimi dispositivi, ad adottare una tecnologia così competitiva: la sfida, ormai, è stata lanciata.
 

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