Quando e perché rifare il sito web: il restyling che conviene.

Siete sicuri che la vostra azienda sia ben rappresentata sul web, a partire dal suo strumento principe, il sito internet? Sì, perché ci sono alcune situazioni che rendono molto evidente la necessità di rifare il sito internet. Ecco allora quando è il caso di rifare interamente il sito web aziendale e predisporre un completo restyling.

Il sito web è brutto

Sì, sembra semplicistico dirlo, ma molte volte è deludente proprio il web design. Questo dipende soprattutto dal fatto che nel tempo anche il web design evolve. Tanto che sapremmo tutti riconoscere al primo colpo un sito web fatto alcuni anni fa. Cambiano font utilizzati, dimensione dei font, uso dei colori, dinamismo degli elementi. E ogni anno porta con sé nuovi trend. Per una ditta che venda ad esempio prodotti rivolti a un pubblico giovane, un web design superato sarebbe un errore strategico. Senza contare che la “forma” delle pagine non è fine a se stessa, ma è correlata alle esigenze di comunicazione e va a braccetto con le funzionalità strutturali. Quindi se il vostro sito web è poco accattivante sul piano “grafico”, molto probabilmente lo sarà anche sul piano comunicativo.

Il sito web è datato nei contenuti e nella comunicazione

La vostra azienda è una realtà in movimento. Senz’altro non fate le stesse cose che facevate alcuni anni fa. Avete dovuto compiere scelte di rinnovamento per mettervi al passo con il mercato e con il mondo che cambia. Se il vostro sito web non è stato aggiornato da tempo, senz’altro sarà carente di contenuti, sia in quantità che in qualità. In questi casi decidere di rifare il sito dipende dall’entità del difetto. E dalle altre caratteristiche del sito in quanto a struttura e performance. Ma se il sito non rispecchia più l’azienda, allora è senz’altro indispensabile rifondarlo.

Il sito web ha problemi tecnici e strutturali

Il sito è irrimediabilmente lento, non carica le pagine nei tempi medi attesi dall’utente oggi, al punto da scoraggiare le visite. Oppure non è aggiornabile perché fatto con una tecnologia superata. O peggio ancora è stato abbandonato a se stesso e magari negli anni dell’abbandono è stato pure bucato con contenuti spam (e il proprietario del sito non se ne è neppure accorto…). In questi casi per prima cosa occorre rivedere radicalmente la propria visione di internet e di come si gestisce la propria indispensabile presenza online. Rifare il sito web è il passo successivo.

Non posso modificare il mio sito web

Oggi un sito web deve essere dinamico. C’è bisogno di fare del sito un elemento vivo e vivace della comunicazione aziendale, connesso e collegato a tutti gli altri strumenti con cui l’azienda parla e fa parlare di sé. Questo richiede un costante aggiornamento dei contenuti. Non è pensabile delegare tutto a un’agenzia esterna. E non solo per problemi di budget. Sono le persone che lavorano all’interno dell’azienda, negozio o attività professionale, a conoscerla meglio di tutti. Sarà bene delegare a un’agenzia esterna le attività più difficili, come la pubblicità online e la strategia di marketing, L’azienda deve però essere in grado di gestire i contenuti del sito in autonomia perché sia sempre aggiornato. Ecco allora che una piattaforma con un’intuitiva gestione dei contenuti è la naturale destinazione di un sito statico da rifare.

Il sito web non è responsive

Oggi si naviga soprattutto da smartphone. Non è una verità senza eccezioni, ma è un fatto assodato. Tanto che anche Google è passato a indicizzare prima il mobile. Un sito che non sia fruibile dai dispositivi mobili è un sito morto o moribondo. Se il sito web non è ottimizzato per il mobile, rifatelo!

Dubbi? Chiedi un check up del sito!

Decidere di rifare il sito web alcune volte è una scelta obbligata e dunque facile. Altre volte questa necessità può essere meno palese. Ecco perché è sempre utile un’analisi approfondita del sito web.
Un vero e proprio check up del sito che dice se deve essere solo riformato o se il miglior investimento è il rifacimento.