Search Marketing: i comportamenti sul web nel 2014

Se prima ci si affidava ai libri letti e ai gusti in fatto di arte e cinema per intuire l’indole di un’altra persona, adesso è necessario aggiungere anche il web all’elenco degli interessi.
Ciò che siamo e come ci comportiamo sul web racconta di noi e di quello che ci piace: e così il search marketing, il ramo del web marketing che comprende tutte le attività atte a generare traffico qualificato verso un determinato sito web, diventa lo specchio più attuale per definire i comportamenti degli italiani online.
I dati mostrati al 9° Convegno Nazionale sul Search Marketing nel 2014 sono piuttosto eloquenti. Condotti su un campione di 1.475.327.212 visite (e di 3000 siti web fissi), il tutto elaborato da shinystat, ciò che balza subito all’occhio è Google è il primo motore di ricerca con il 96% di traffico. Al secondo posto si classifica Bing (un povero 2%) mentre la briciola dell’1% va a Yahoo.
Lo studio ha portato anche a riflessioni interessanti lato SEO. Il 40% degli utenti è solito ricercare con due parole nella stringa di ricerca, preferendo quindi keyword abbastanza generiche, seppur spesso geolocalizzate.
E i social? Sono in crescita rispetto al settore “Search”. Questo significa che la maggior parte del traffico approda ad un sito web tramite social media piuttosto che ricerca spontanea o intenzionale.
In Italia, social network vuol dire “Facebook” che ha incrementato il proprio traffico di ben il 151%, tallonato da Google+ con un incredibile 258% in più. La terza posizione è occupata da Twitter (+35%) mentre la bandiera della resa è sventolata da Pinterest con un -68%.
Il mobile (smartphone + tablet) è cresciuto del 65% rispetto al 2013. In pratica, ogni 3 visite, 2 di queste provengono da dispositivi mobili: a spartirsi il mercato i due sistemi operativi colosso, Android che vince la sfida con un 51% di utilizzo e iOS (45%) mentre il restante 4% se lo aggiudica Windows.
Infine, la sfida tra browser: Chrome mantiene il primato di utilizzo (48%) e non smette di crescere (+43% rispetto al 2014). A Safari spetta il 22% e a Internet Explorer il 19%. Fanalino di coda è Firefox (11%). Vi siete persi o confusi tra tutte queste percentuali? Allora godetevi la nostra infografica riassuntiva.

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