Seo Off Page: l’ottimizzazione che si fa fuori dal sito web
SEO

Il mondo digitale è una girandola di acronimi e definizioni in inglese. Per chi non si occupa nello specifico di web e digitale, spesso è difficile districarsi. Tra i settori più articolati nelle definizioni e nei contenuti c’è senz’altro la SEO, l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Abbiamo già affrontato sul nostro Blog l’argomento della SEO On Page. Continuiamo nella definizione di base della SEO introducendo il concetto di SEO Off Page.

Seo On Page e Seo Off Page

Se la SEO On Page concerne tutte le tecniche, le pratiche e gli accorgimenti che si praticano su codice e contenuti di un sito per facilitarne l’indicizzazione e il posizionamento sui motori di ricerca, la SEO Off Page si esercita fuori da tali ambiti. Ovvero non sul sito, ma al di fuori di esso: il mondo del web si fonda su entità collegate fra di loro, ogni sito web si colloca in una rete di relazioni ipertestuali che coinvolgono altri siti, piattaforme e i social media. L’ottimizzazione per i motori di ricerca Off Page di un sito dunque si esercita proprio in questa rete di collegamenti ipertestuali da e verso il sito stesso.

Perché la SEO Off Page?

L’importanza della SEO Off Page ha la sua motivazione nelle modalità con cui Google stabilisce quali siti premiare quando deve restituire i risultati sulla base di una determinata query fatta sul motore di ricerca. Fra questi fattori – che sono numerosissimi – fondamentale importanza hanno i link. Il concetto centrale è che un sito a cui si collegano tanti altri siti dimostra popolarità e dunque si candida a essere meritevole agli occhi di Google. Ma poiché la popolarità può essere di varia natura e variamente ottenuta, per garantire qualità ai suoi utenti Google ha messo sempre più paletti. E se un tempo il criterio era quantitativo (tanti più link ricevevo, tanta più “fiducia” suscitavo in Google), il motore di ricerca ha introdotto aggiornamenti ai suoi algoritmi in modo da rendere il discrimine sempre più qualitativo. Non basta avere tanti link per essere giudicati positivamente da Google, ma occorre che si tratti di link da siti autorevoli e ottenuti in modo naturale, un’approvazione spontanea al sito, senza trucchetti e forzature. Insomma, a garanzia della qualità che offre ai suoi utenti, Google esige un processo virtuoso tra gli attori in campo. Per questo le pratiche Off Page sono una parte essenziale della SEO e non possono essere ignorate.

Cosa si fa per fare SEO Off Page

La SEO Off Page non può essere ignorata perché anche se non volessi lavorare per ottenere un incremento costante di buoni link in ingresso (pregiudicando così la visibilità del mio sito web su Google), dovrei quanto meno verificare di non essere destinatario di link potenzialmente dannosi perché – magari – provenienti da siti di dubbia natura. Ecco che la cura del profilo backlink è inevitabile, anche se è sicuramente un’attività difficile, puntellata com’è da regole e norme da considerare.Continuiamo così la nostra piccola rubrica sulla SEO On Page e Off Page che ci porterà nelle prossime settimane ad approfondire i concetti e le pratiche chiave.