Xiaomi e Huawei: il successo degli smartphone cinesi

Negli ultimi anni si è sentito fortemente parlare di Apple e Samsung, incorsi in una battaglia senza tempo, che li vede “momentaneamente” a capo del mercato della telefonia e delle app.
Solo un mese fa è stato presentato il tanto atteso iPhone 6, ultimo smartphone della casa di Cupertino, che in meno di una settimana ha raggiunto più di 10 milioni di unità vendute, rispetto al coreano Samsung s5 che ha impiegato circa un mese per raggiungere lo stesso risultato.
Si parlava di un traguardo momentaneo in quanto in questi mesi un nuovo colosso degli smartphone sta cambiando il futuro della telefonia, stiamo parlando di Xiaomi e di tutti i  produttori cinesi, che grazie alla nuova tecnologia e all’ampia scelta di applicazioni, rendono i propri prodotti numeri uno del campo in scala mondiale.
Numerose analisi confermano che Xiaomi ha conquistato il 14% del mercato smartphone scaldando così Samsung, leader del mercato asiatico, che si deve accontentare del 12%.
Xiaomi non è l’unico produttore che dall’Asia fa discutere di sé e dei suoi prodotti, Lenovo come Huawei, rappresentano la vera rivoluzione tra le case cinesi, che scalano le classifiche offrendo smartphone di qualità con sistemi operativi in continuo aggiornamento ad un prezzo veramente ridotto.
Anche se questi ultimi produttori puntano ad un livello di clientela medio-alta, ciò che li sta portando in vetta alle classifiche sono proprio i modelli più semplici, dettagliati e soprattutto economici.
Non solo grazie al sistema operativo Android (un sistema di gran lunga più comodo per gli sviluppatori in quanto non proprietario, e per questo ricco di applicazioni), ma anche grazie alla funzione Dual-sim, componente che scarseggia tra gli smartphone “altolocati”, fa si che gli smartphone cinesi sono sempre più ricercati e richiesti.
Il 2014 è stato un anno ricco di novità, siamo sicuri che non vedremo qualche cambio di guardia?!